I Bronzi di San Mariano, inaugurazione della Sala al Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria

Perugia, Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria - Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria

16 gennaio 2015 - Inaugurazione

Perugia, Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria, inaugurazione Sala dei bronzi di sala San Mariano: immagine

Venerdì 16 gennaio 2015, alle ore 16.30, presso il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria sarà inaugurata una nuova sala espositiva, allestita con i bronzi etruschi di San Mariano. Si tratta di 275 pezzi di varia natura, di cui 180 posseduti dal Museo, rinvenuti casualmente nell'aprile del 1812 nel territorio di Corciano ed ora esposti integralmente per la prima volta. In seguito a recenti e più approfondite indagini d'archivio è stato inoltre possibile individuare con precisione il luogo di rinvenimento.
Il complesso di materiali, in parte smembrato e conservato in vari musei europei, fu interpretato dal professor Vermiglioli, direttore del Museo di Perugia, come la sepoltura di un principe etrusco, esaltando la presenza di un sontuoso carro trionfale.

Le approfondite ricognizioni dei reperti, funzionali alla nuova esposizione, non consentono in realtà di stabilire se si trattasse di un'unica sepoltura, o di una tomba di famiglia, o di più tombe, o di un nascondiglio di materiali preziosi, databili tra il 560 e il 500 a.C.

L'allestimento, che si avvale di nuove vetrine appositamente concepite e autoilluminanti consente ora una lettura ottimale del dettaglio dei singoli oggetti, offrendo ai visitatori la possibilità di apprezzare la pregevole qualità dei manufatti, punto d'eccellenza della bronzistica arcaica etrusca. Ai reperti, raggruppati in quindici vetrine, sono anche associate foto in grandezza naturale degli esemplari posseduti dagli altri musei.

Con i bronzi di San Mariano, offerti integralmente alla collettività, il Museo e la città si arricchiscono di un'altra preziosa testimonianza, resa fruibile grazie al contributo della Fondazione Cassa Risparmio di Perugia.

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