Apertura al pubblico dell’area archeologica della Cattedrale di Vicenza

Vicenza, piazza Duomo - Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, Museo diocesano di Vicenza, Comune di Vicenza

20 dicembre 2014 - Inaugurazione

Vicenza, area archeologica della Cattedrale

L’area archeologica si estende per circa 750 mq nello spazio sottostante la grande navata unica della Cattedrale. È il risultato degli scavi effettuati dalla allora Soprintendenza alle Antichità delle Venezie negli anni 1946-1953, quando la Cattedrale, gravemente danneggiata dagli eventi bellici, fu oggetto di un importante intervento di ricostruzione.

Le strutture rinvenute documentano l’esistenza di più edifici di culto, che si articolano dall’epoca paleocristiana fino alla chiesa attuale (risalente al XV secolo) ma attestano anche la presenza di costruzioni pertinenti all’edilizia privata della città romana e, in alcuni approfondimenti, di sequenze stratigrafiche relative all’insediamento preromano.

L’area, già aperta al pubblico nei primi anni ‘50 del Novecento, venne chiusa alla fine degli anni ’70 a causa dell’accentuato degrado in cui versava, dovuto alle pessime condizioni microclimatiche del grande spazio interrato. Privo di aerazione, esso presentava un tasso di umidità altissimo, aggravato dalle elevate temperature invernali trasmesse dall’impianto di riscaldamento a pavimento, senza coibentazione, della chiesa soprastante.

La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto ha avviato nel 2000 un complesso progetto di restauro e riqualificazione dell’area archeologica al fine della sua riapertura al pubblico. Tale progetto, finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per un importo di € 748.862,50 con i proventi derivati dal gioco del Lotto (programma 2001-2003), ha previsto:

A. lavori per il risanamento ambientale;

B. lavori per il restauro delle strutture archeologiche;

C. lavori per la valorizzazione e la pubblica fruizione.

Preliminarmente all’avvio di tali lavori è stato effettuato, con un finanziamento della Fondazione Cariverona (100.000 Euro), un intervento di completamento dell’indagine archeologica, previa rimozione dell’apparato espositivo degli anni 50 del Novecento e la sistemazione provvisoria di centinaia di reperti lapidei mobili in apposite scaffalature.

Ancora con finanziamento della Fondazione Cariverona (165.000 Euro) sono stati ultimati quest’anno ulteriori lavori per l’allestimento e la messa in sicurezza del percorso di visita, che consentono finalmente la riapertura al pubblico dell’area, prevista per il prossimo 20 dicembre.

Per la piena fruizione del sito è in programma un ulteriore progetto di valorizzazione, che realizzerà un percorso di visita unitario con la limitrofa area della strada romana e l’allestimento espositivo degli ambienti interrati adiacenti alle due aree archeologiche, nonché un più ampio apparato illustrativo, realizzato anche con l’ausilio di tecnologie multimediali.

Grazie alla convenzione siglata tra la Soprintendenza e la Diocesi sarà il Museo Diocesano di Vicenza a garantire l’apertura al pubblico della nuova area archeologica, nel quadro di un accordo globale per la gestione integrata delle numerose e importanti aree archeologiche cittadine, che coinvolge anche il Comune di Vicenza.

 

Riferimenti

Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto, Ufficio URP
Tel. 049 8243851;
email: sba-ven.urp@beniculturali.it

Museo Diocesano di Vicenza

Comune di Vicenza

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