I 79 anni del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Ferrara, Museo Archeologico Nazionale - Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna

18-19 ottobre 2014 - Manifestazione

Ferrara, Museo Archeologico Nazionale_nuovo allestimento

Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara fu fondato il 20 ottobre 1935, a conclusione delle prime, importantissime campagne di scavo dell'abitato di Spina, condotte dal 1922 quando, in modo del tutto casuale e inaspettato durante le opere pubbliche di bonifica delle valli di Comacchio, la comparsa di "terrecotte e bronzi di magnifica fattura greca" diede il via a una vicenda straordinaria. Le ricerche archeologiche, avviate subito in modo sistematico, portarono alla scoperta di migliaia di tombe dai ricchissimi corredi, grazie ai quali gli studiosi possono oggi ricostruire il passato della famosa città rimasta per secoli sepolta dal fango.

Nel 1924 fu istituita la Soprintendenza alle Antichità dell'Emilia e della Romagna, che condusse gli scavi sotto la guida dello storico Soprintendente Salvatore Aurigemma. Fu portata alla luce la zona settentrionale della necropoli di Spina con più di 1200 sepolture.

Per ospitare i materiali rinvenuti fu individuato, nella città capoluogo di provincia, Palazzo Costabili, il cinquecentesco palazzo tradizionalmente attribuito a Ludovico Sforza detto il Moro, Duca di Milano, ma in realtà appartenuto al suo segretario Antonio Costabili, personalità di spicco della corte del Duca Ercole I d'Este.

Nel tempo, il Museo si è arricchito dei reperti provenienti dalle successive campagne di scavo, fino alla recente (2011) apertura di quattro nuove sale espositive, che ha concluso di fatto una serie di iniziative di restauro e valorizzazione iniziate negli anni Novanta e arrivate a definitivo compimento, aggiungendosi all’allestimento della Sala delle Piroghe e della Sala degli Ori ed ai restauri del Giardino neo-rinascimentale e del Giardino di Levante.

Il ripensamento complessivo dell’allestimento, teso a una migliore e più moderna comunicazione dei contenuti e del complesso architettonico che li ospita e realizzato anche attraverso l’uso di apparati multimediali, ha restituito al Museo il ruolo centrale e il primato culturale che gli spettano; le importanti novità introdotte negli spazi inaugurati in materia di strumenti didattici e di sapiente uso delle nuove tecnologie della comunicazione catturano il pubblico avvicinandolo all’esperienza museale in un modo sempre più coinvolgente, emozionale e completo.

Così, il 19 ottobre 2014 un convegno celebra il "compleanno" del Museo, preceduto sabato 18 dalla conferenza-spettacolo "Mettici il cuore".

Qui in basso è disponibile la locandina - programma delle due giornate.

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