Presentazione del volume “Terracotta architettonica” per la collana ARCATA e Sistema per la consultazione integrata di banche dati dei musei archeologici del Lazio "ARA web"

Roma, sede della Regione Lazio, Sala Tevere - Regione Lazio - Area Servizi culturali, Promozione della lettura e Osservatorio della cultura

19 maggio 2014 - Presentazione

Roma, presentazione collana "Arcata": immagine

Regione Lazio, Sala Tevere (Palazzina A,  Via Cristoforo Colombo 212) 

Lunedì 19 maggio, ore 9,30

Presentazione di:

 

-                     “Terracotta architettonica” Collana ARCATA - Archeologia e Catalogazione - Proposte  di terminologia per la catalogazione dei reperti archeologici mobili del Lazio

-                     ARA web (Archivi Reperti Archeologici) - Sistema per la consultazione integrata di banche dati dei musei archeologici del Lazio 

 

           

Il lavoro si inserisce nell’ambito delle attività di coordinamento che l’Area Servizi Culturali della Regione Lazio ha svolto per l’integrazione delle banche dati di reperti archeologici nei musei del Lazio, attraverso  la costituzione di gruppi di lavoro composti da rappresentanti della Regione, delle Soprintendenze Archeologiche del Lazio e delle Sovrintendenza Capitolina, che si occupano istituzionalmente di catalogazione.  E’ stato redatto da Claudia Carlucci (ex collaboratrice Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, attualmente presso La Sapienza Università di Roma), Maria Luisa Frandina (Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio), Cinzia Gallo e Stefania Trevisan (Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma), Paola Pascucci (Regione Lazio), con la collaborazione di Maria Anna De Lucia (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale).   

Costituisce  la naturale conseguenza del volume sugli Elementi architettonici e di rivestimento, edito nel 2008 con i fondi della L.R. 42/97

http://www.culturalazio.it/sites/risorse/Raccolta%20Documenti/arcata%20144%20Senza%20PB.pdf. Il volume, presentato nello stesso anno presso la sede del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo,  è stato molto apprezzato  sia da parte dei catalogatori, che lo utilizzano come guida per la loro attività, sia da parte del mondo accademico che lo adotta come ausilio per la classificazione di questa categoria di reperti; alcune proposte  terminologiche sono state inoltre accolte nei vocabolari dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. 

Il lavoro che si vuole ora presentare segue gli stessi criteri del precedente, propone cioè liste terminologiche unitarie con finalità pratiche, che rispondono all’esigenza  di adeguare le sfumate situazioni reali alla logica binaria del computer, ed è corredato da un ampia dotazione di immagini esemplificative tutte relative a reperti del Lazio.  Il portale www.culturalazio.it  ospiterà il lavoro nella versione digitale, accanto al primo già disponibile.

 

Nella stessa occasione si presenterà l’applicativo ARA on line (Archivi Reperti Archeologici), realizzato con finanziamenti regionali dell’Accordo di Programma Quadro 2008 da LAit s.p.a. in collaborazione con Andromeda Archeologia e Informatica s.r.l. Il Sistema per la consultazione delle banche dati dei musei archeologici del Lazio nasce appunto per facilitare l’interoperabilità dei dati e quindi la condivisione di informazioni residenti su sistemi informatici distinti, indipendentemente dalla piattaforma tecnologica con cui essi sono stati realizzati.

La tecnologia impiegata è quella dei Web Service mediante ricorso a protocollo REST, un interfaccia applicativo ampiamente consolidato presso la maggior parte dei grandi provider di Web Service e considerato ormai standard anche dalla Pubblica Amministrazione. Il protocollo REST è ritenuto attualmente la migliore tecnologia per il consumo di informazioni attraverso WS, non solo in Internet, ma anche su dispositivi mobili come Smartphone e Ipad.

Si tratta di un progetto-pilota che rivolge interrogazioni per ora alla banca dati regionale dei musei archeologici, ma che ci si augura possa trovare ben presto un più ampio riscontro e coinvolgere in modo partecipato altri Enti che nel Lazio gestiscono banche dati di reperti archeologici.

La Regione mette infatti a disposizione un WS pubblico, attraverso il quale sarà possibile interrogare le banche dati. Si potrebbero così recuperare e visionare le diverse informazioni memorizzate nei singoli sistemi di competenza, permettendo la divulgazione dei contenuti archeologici catalogati nei diversi archivi in modo integrato e  creando un reale punto di  condivisione delle informazioni.

 

L’organizzazione dell’incontro è a cura dell’Assessorato Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio e dell’Area Servizi culturali, Promozione della lettura e Osservatorio della cultura. I relatori dell’incontro saranno il Dirigente dell’Area arch. Claudio Cristallini,  la prof.ssa Gilda Bartoloni, docente di Etruscologia e antichità italiche dell’Università La Sapienza,  le società  LAit s.p.a. e Andromeda s.r.l. per la parte tecnica. Saranno  presenti le autrici.   Sono stati invitati ad intervenire i Musei archeologici del Lazio, le Soprintendenze Archeologiche del Lazio,  la Sovrintendenza di Roma Capitale, l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Istituti universitari e altri enti di ricerca.  

Entrambi i prodotti saranno resi disponibili su www.culturalazio.it

 

Contatti

dott.ssa Paola Pascucci

Regione Lazio - Area Servizi culturali, Promozione della lettura e Osservatorio della cultura

Tel. 0651688214

ppascucci@regione.lazio.it

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