De agro Pomptino, Prima Giornata di Studi sul territorio di Cisterna

Cisterna di Latina (LT) - Comune di Cisterna di Latina con il contributo del Consiglio Regionale del Lazio e la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.

15 marzo 2014 - Convegno

Cisterna di Latina (LT). De agro Pomptino. Prima Giornata di Studi sul territorio di Cisterna: locandina

Appuntamento con la Storia e l’Archeologia a Cisterna. A partire dalle 10:00, presso la Sala Zuccari di Palazzo Caetani, si svolgerà il convegno “De agro Pomptino, Prima Giornata di Studi sul territorio di Cisterna”.

Si tratta di un evento culturale organizzato dall’amministrazione comunale di Cisterna con il contributo del Consiglio Regionale del Lazio e la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.

Al convegno interverranno studiosi e accademici dall’elevato profilo scientifico provenienti da varie università italiane, per una disamina completa dell’evoluzione storica del nostro territorio, dall’età preistorica fino alla tarda età romana.

“De Agro Pomptino” rientra nella programmazione delle Celebrazioni per il Bimillenario Augusteo a cui la città di Cisterna ha aderito insieme a Velletri, Cori e ad altri comuni dell’area albana. In chiusura dei lavori, prevista per le ore 17:00, si terrà la visita guidata presso il sito archeologico di Tres Tabernae.

“Il patrimonio archeologico cisternese – spiega il consigliere delegato alla Cultura, Alfio Cicchitti – è unico sia per qualità che per quantità di siti di interesse storico. Si tratta di una eccezionale realtà la cui conoscenza è inversamente proporzionale alla sua importanza. L’Agro Pomptino, che deriva dalla parola Pometia, si configura da sempre come trait d’union tra i Colli Albani ed il Circeo che risulta popolato almeno da 40mila anni. Dal paleolitico si passa al neolitico di cui abbiamo i resti dell’Uomo di Cisterna presso il museo di Velletri risalente a 6mila anni fa. Poi c’è l’insediamento romano più antico della zona, Pometia (a nord dell’abitato moderno) risalente a 2600 anni fa, per passare successivamente ad Ulubre che risale a 2200 anni fa. Quest’ultimo insediamento, fu dimora per diversi anni di Cesare Ottaviano Augusto. Ma la vera svolta per il nostro territorio è stata la costruzione della Regina Viarum (Appia antica) risalente a 2300 anni fa. Poco dopo sorse ai margini della strada consolare la stazione, poi diventata città con annessa necropoli, di Tres Tabernas (2200 anni fa) dove si fermò anche San Paolo. Questa nostra storia, che si interrompe con la caduta dell’Impero Romano e riprenderà nell’alto Medioevo, sabato prossimo verrà divulgata nel dettaglio – conclude Cicchitti – finalmente in maniera competente da studiosi altamente qualificati”.