Inaugurazione del Museo Archeologico dell'Alta Valle Scrivia.

Isola del Cantone (GE) - Comuni di Isola del Cantone e Savignone (GE), Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria

19 ottobre 2013 - Inaugurazione

Isola del Cantone (GE), veduta di Palazzo Spinola sede del Museo Archeologico dell'Alta Valle Scrivia

Sabato 19 Ottobre 2013 alle ore 16:00 avrà luogo l'inaugurazione a Isola del Cantone del Museo Archeologico dell'Alta Valle Scrivia.

Il museo ospita una rassegna del popolamento dell’Alta Valle Scrivia attraverso reperti archeologici recuperati nel corso degli anni nel territorio che, fin dalla Preistoria, ha rappresentato una delle principali direttrici di contatti tra le popolazioni insediate sulla costa ligure e quelle dell'oltregiogo. Meglio nota per i castelli, i monasteri e gli insediamenti rustici che la popolano, la Valle è stata anche oggetto di indagini archeologiche e studi che ne dimostrano la vitalità anche per le epoche più antiche.

Parte dei materiali presentati sono stati in precedenza esposti nella Sezione Archeologica del “Museo a tappe” presso il Comune di Savignone, in località San Bartolomeo, fino al 2010, quando congiuntamente le Amministrazioni di Isola del Cantone e Savignone ne hanno promosso il trasferimento nel restaurato e prestigioso Palazzo Spinola nel Cantone.

L'edificio, la cui costruzione si fa risalire alla seconda metà del 1300, fu centro della giurisdizione feudale degli Spinola fino al 1797 anno della fine dei Feudi Imperiali.

Gli interventi del progetto generale di restauro e consolidamento di Palazzo Spinola (L.R. 18/94 PIN 2006, L.R. 18/94 PIN 2007) e dell’allestimento museale sono stati realizzati grazie ai finanziamenti della Regione Liguria e del Comune di Isola del Cantone nell'ambito del progetto Terre di castelli e dimore difensive in Provincia di Genova del P.O.R. FESR 2007-2013 ( Asse 4/Azione 4.1 - Promozione del patrimonio culturale e naturale - P.I.T. Terre di castelli e dimore difensive in Provincia di Genova, della Provincia di Genova ).

I materiali esposti, di proprietà dello Stato, sono stati concessi in deposito dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

L'allestimento, realizzato con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, è basato sostanzialmente su criteri cronologici e topografici e si avvale anche di ricostruzioni e originali sistemi espositivi. Dalle più antiche frequentazioni di epoca neolitica al popolamento nell’età del Ferro, dai primi contatti tra le popolazioni locali ed i Romani agli abitati agricoli di età tardoantica e alto medievale fino al sistema di castelli legati alle famiglie Spinola e Fieschi, il pubblico potrà scoprire le testimonianze e le tracce di un lontano passato, segno distintivo dell'identità del territorio.

Il percorso di visita è articolato su diversi piani. Oltre alle aree dedicate all'esposizione delle testimonianze archeologiche è stata realizzata anche una sala polifunzionale per convegni, conferenze ed attività culturali e didattiche, con lo scopo di rendere il Museo un vivace centro culturale per il territorio valligiano, sede di iniziative qualificate e diversificate.

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