Spello (PG). Località sant’Anna. Restauro dei pavimenti musivi e intonaci dipinti della villa rustica di età imperiale

Spello, mosaico, dettaglio
Tipologia bene restaurato
Domus romana
Regione
Umbria
Provincia
Perugia
Comune
Spello
Localizzazione specifica
S. Anna
Nome antico del sito
Hispellum
Coordinate geografiche
42° 59' 17'' N 12° 40' 27'' E
Istituto-Ufficio competente
Soprintendenza Archeologia dell'Umbria
Tipologia intervento
Restauro
Tipologia finanziamento
Fondi ordinari MiBACT
Entità finanziamento
Euro 29.000,00
Anno/i campagna/e di restauro
2015
Responsabile di cantiere
Spartaco Capannelli, Luca Bartolini
Responsabile scientifico
Spartaco Capannelli
Datazione bene restaurato: DA
199 a. C.- 476 d. C.
Datazione bene restaurato: A
199 a. C.- 476 d. C.

Descrizione

Nel 2005 nel comune di Spello, a seguito dei lavori per la realizzazione di un parcheggio pubblico in località Sant’Anna, è  venuta alla luce una domus romana di notevoli dimensioni.

Il complesso è costituito da  un corpo centrale riferibile, probabilmente, al peristilio, con annesse una serie di stanze con pavimenti a mosaico.

Spello, assonometria generale

La domus è stata realizzata presumibilmente  in due periodi, il primo,  relativo ad una fase costruttiva più semplice, riportabile  all’età augustea, il secondo, ad una fase costruttiva più ampia e ricca di decorazioni, databile tra la fine del II e gli inizi del III secolo d.C..

Nella stanza principale il mosaico del pavimento riporta  una decorazione a scansione modulare correntemente denominata “a cuscini” con rappresentazioni a carattere zoomorfo ed antropomorfo. L’ambiente è delimitato da murature intonacate con decorazioni pittoriche.

Nella rappresentazione centrale del mosaico  troviamo una scena di mescita con due figure maschili;  le altre figure maschili presenti, tre delle quali sono ben conservate, sono disposte simmetricamente ed hanno in mano elementi vegetali e simboli legati al mondo dell’agricoltura raffiguranti le quattro stagioni. Tutte le figure sono realizzate con tessere nere.

Le sale ad est del peristilio sono realizzate con decorazioni musive, una con motivi geometrici modulari, che rappresentano quattro anfore stilizzate con orlo al centro, l’altra con decorazione geometrica modulare costituita da sei ottagoni con al centro sei uccelli.

Spello, mosaico

Spello, mosaico, dettaglio

La parte sud del peristilio ha restituito altre tre stanze, una delle quali è di particolare bellezza per la decorazione pavimentale a carattere geometrico e floreale,  da rilevare anche  la decorazione pittorica delle murature perimetrali con colori che vanno dal giallo al rosso morellone e all’azzurro.

L’altro ambiente presenta una decorazione pavimentale geometrica bianca e rossa oltre alle decorazioni pittoriche presenti sulle pareti.

La precisione del disegno e la resa cromatica, soprattutto nell’ambiente più grande, testimoniano l’alta qualità tecnica delle maestranze che lo hanno realizzato e risponde alle esigenze di un committente particolarmente facoltoso e di elevato ceto sociale.

Le prime operazioni di restauro hanno riguardato i mosaici della domus, consentendo la messa in sicurezza dei pavimenti mosaicati in quanto a stabilità e integrità.

L’analisi del degrado è stata seguita dalla rimozione dei depositi superficiali presenti  con la pulitura  eseguita con spazzole e spugne e l’applicazione di biocidi.

Le tessere mobili  dei mosaici pavimentali, sono state fissate con resine onde evitare la disgregazione del mosaico. Stuccature e microstuccature eseguite con malte idonee per colorazione e granulometria, hanno colmato le fessurazioni presenti e riconsegnato i mosaici alla primitiva bellezza.

L’applicazione finale di un protettivo ha concluso le fasi di intervento su tutti i mosaici della domus.

Il consolidamento e restauro degli intonaci dipinti pertinenti alle murature che dividono le stanze del complesso archeologico è stato realizzato attraverso diverse fasi, dalla pulitura al ristabilimento della coesione  della pellicola pittorica (nei casi di disgregazione) mediante applicazione di prodotto consolidante. La velatura con reintegrazione realizzata ad acquarello ha riguardato l’intera superficie degli affreschi.

Dopo la reintegrazione pittorica si è effettuata  una protezione finale eseguita con prodotti testati preliminarmente, con l’obiettivo di proteggere la pellicola pittorica da nuovi e futuri degradi.