Teatro romano di Gubbio

Teatro Gubbio_2
Tipologia bene restaurato
Luogo ad uso pubblico - Teatro
Regione
Umbria
Provincia
Perugia
Comune
Gubbio
Localizzazione specifica
Via del teatro romano
Coordinate geografiche
43° 21' 06.5'' N 12° 34' 21.9'' E
Istituto-Ufficio competente
Soprintendenza Archeologia dell'Umbria
Tipologia intervento
Restauro
Tipologia finanziamento
Fondi Ordinari MiBACT
Entità finanziamento
28000.00
Responsabile di cantiere
Capannelli Spartaco, Bartolini Luca
Responsabile scientifico
Capannelli Spartaco
Datazione bene restaurato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene restaurato: A
199 a.C. - 476 d.C.

Descrizione

Il restauro e consolidamento di parte della cavea del teatro romano di Gubbio si è reso necessario per mettere in sicurezza il monumento che aveva subito danni riferibili al terremoto del 2013. L’intervento ha inoltre inteso dare continuità ai lavori di consolidamento già realizzati nel recente passato sulle strutture adiacenti del monumento.

La messa in sicurezza ha riguardato alcuni settori del teatro, ma in particolare il restauro si è concentrato sulle strutture murarie della fine della cavea (fig.1).
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Fig. 1 - Muratura prima del restauro

Nel caso in questione apparivano evidenti allentamenti del tessuto murario, con sconnessione dei conci e localizzate cadute di pietre.

Per poter praticare in modo efficace le operazioni di consolidamento strutturale si è realizzata una prima fase di rimozione della vegetazione infestante superiore ed inferiore della muratura interesseta dal dissesto, agendo manualmente per estirpare erbe e piccoli arbusti.

Di seguito si è iniziata un'azione con prodotti chimici mediante l'utilizzo di sostanza biocida diluita con acqua e applicata a spruzzo a bassa pressione.

L'operazione è stata seguita da un completo lavaggio con acqua e da un'azione meccanica di spazzolatura per la rimozione degli organismi residui.

E' stata quindi eseguita una ulteriore fase di pulitura delle superfici lapidee da strati semicoerenti di depositi di varia natura, applicando una soluzione di carbonato di ammonio sciolto in acqua. Alcune incrostazioni tenaci sono state rimosse mediante microsabbiatura a pressione controllata.

Le strutture murarie così liberate sono state oggetto della seconda fase dei lavori in cui è stata ripristinata la coesione delle murature interessate da degrado strutturale, intervenendo con la ripresa della malta tra i giunti dove risulteva irrecuperabile o assente.

Questa lavorazione è stata realizzata dopo aver analizzato la malta originale confezionandone una analoga composta da sabbia di fiume vagliata, calce idrata e calce idraulica (fig.2).
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Fig. 2 - Muratura dopo il restauro

I tratti di muratura particolarmente lesionati e decoesi presenti nel muro di contenimento della platea, sono stati oggetto di "scuci-cuci", (fig.3) ovvero di smontaggio dei conci a rischio caduta, rimozione della malta di allettamento non più coerente con successivo nuovo allettamento degli stessi conci, utilizzando la malta già citata in precedenza. Sulle sommità delle murature sono state realizzate copertine di malta aeroplastica, per impedire la penetrazione nei setti di acqua piovana (fig.4).
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Fig. 3 - Intervento di scuci e cuci
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Fig. 4 - Particolare

Tutte le superfici sono state infine trattate con idoneo prodotto protettivo diluto in acqua e applicato a pennello.