Vittoria Alata da Veleia

Vittoria alata dopo il restauro
Tipologia bene restaurato
Scultura - Statuaria - - Statua
Regione
Emilia-Romagna
Provincia
Parma
Comune
Parma
Localizzazione specifica
Museo Archeologico Nazionale di Parma
Nome antico del sito
Veleia
Istituto-Ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna
Tipologia intervento
Restauro
Tipologia finanziamento
interno
Anno/i campagna/e di restauro
2012
Responsabile di cantiere
Marcello Miccio2, Stefano Sarri2, Virna Scarnecchia1, Salvatore Siano 3 J. Agresti3
Responsabile scientifico
Roberta Conversi
Datazione bene restaurato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene restaurato: A

Descrizione

La statuetta femminile di bronzo fu ritrovata il 31 luglio 1760 nella prima campagna degli scavi condotti alla riscoperta di Veleia,  una piccola città romana negli appennini a Sud di Piacenza. Dopo la scoperta nel 1747 di alcuni frammenti di bronzo poi ricondotti alla nota “Tabula alimentaria”, Filippo di Borbone promosse ricerche archeologiche nei pressi del luogo della scoperta, alla ricerca dell’antica Veleia. La statuetta venne in luce nell’angolo NO dell’ingresso monumentale porticato del Foro. Accanto alla statuetta furono ritrovate anche due ali in bronzo ed un tripode di marmo a base quadrata con tre cornici di bronzo, che probabilmente lo decoravano. Già all’atto del ritrovamento fu  identificata come Vittoria Alata. Non abbiamo dati archeologici per poter dire come fosse sorretta e cosa sollevava con le mani la statuetta, forse un clipeo o una corona d’alloro ed era appoggiata su un piedistallo di marmo decorato in bronzo, fissata dal basso su un perno infisso sulla base marmorea, così come ora è sorretta.

Opera di una bottega specializzata  del I sec. d.C.,  la Vittoria di Veleia, di metallo scurito su cui dovevano spiccare gli occhi argentei, faceva probabilmente parte di un monumento  composito, collocato all’ingresso NO del foro di Veleia. La figura riprende almeno in parte lo schema della grande statuaria dei modelli ellenistici, della Vittoria alata di Peonio di Mende, (sec. metà del V sec. d.C.). Esposta  nelle sale  del Museo Archeologico Nazionale, dedicate ai manufatti notevoli rinvenuti negli scavi Sette/Ottocentechi di Veleia,  la Vittoria di bronzo, diventata simbolo degli scavi di Veleia, necessitava di un intervento di manutenzione-restauro che ne riposizionasse le ali e creasse un sostegno di sicurezza, realizzato in modo tale da valorizzare la  peculiarità del prezioso manufatto. (Roberta Conversi)

L’opera fu rinvenuta nel 1760 con le ali rotte e separate dal corpo della figura, come documentano i rilievi grafici dell’epoca, Successivamente fu riassemblata e posta su una base, verosimilmente di legno, attraverso viti e staffe. Sul retro della figura sono ben evidenti quattro grossi fori filettati (Æ ca. 6 mm), due sulla schiena e due trasversali, più in basso, sugli aggetti relitti delle ali Sulle ali, allineati con detti fori, si trovano altri sei fori filettati utilizzati per bloccare le staffe di supporto.

Probabilmente in occasione del riallestimento del  Museo Archeologico Nazionale di Parma (1964-65), le staffe furono eliminate e le ali fissate al corpo attraverso due coppie di spine metalliche inserite lungo le superfici di frattura (frecce gialle nell’immagine di dettaglio del retro).

Esaminando però più attentamente la schiena, si notano altri due fori chiusi da perni in ferro (cerchi bianchi tratteggiati nell’immagine citata). Questo suggerisce che nel restauro tardo è stata “almeno provata” una collocazione più interna e più alta delle ali, rispetto alla posizione dettata dalle superfici di frattura.

Nel presente restauro le ali sono state consolidate lasciando inalterati il posizionamento e l’attacco a spine metalliche del precedente intervento, mentre la base di legno con staffa metallica esistente è stata invece sostituita con un nuovo supporto ad hoc in resina e plexiglas.

L’intervento è stato eseguito presso il Centro di Restauro della Soprintendenza ai beni archeologi della Toscana, con la collaborazione per le analisi dell’ IFAC CNR , Istituto  di Fisica Applicata “N, Carrara”- CNR, Firenze (Stefano Sarri Salvatore Siano)

 Vittoria alata prima del restauro

Fig. 1 Vittoria Alata da Veleia prima del restauro

Vittoria alata dopo il restauro

Fig. 2 foto Vittoria alata di Veleia dopo il restauro

Vittoria alata dopo il restauro_2

Fig. 3 foto Vittoria alata di Veleia particolare fori per le ali