Bernate Ticino (MI). Area funeraria celtica e necropoli d’età romana. Restauro dei corredi

Bernate Ticino (MI). Area funeraria celtica e necropoli d’età romana. Restauro dei corredi_1
Tipologia bene restaurato
Ceramiche, vetri, metalli
Regione
Lombardia
Provincia
Milano
Comune
Bernate Ticino
Localizzazione specifica
Cascina Roma - Variante autostrada A4
Coordinate geografiche
UTM Est 45°30'33"’ - UTM Nord 8°49'08"’
Istituto-Ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia
Tipologia intervento
Restauro
Sponsor
S.A.T.A.P. S.p.A.
Anno/i campagna/e di restauro
2011-2012
Responsabile di cantiere
Lea Ghedin
Responsabile scientifico
Lea Ghedin, Laura Simone
Datazione bene restaurato: DA
899 a.C. - 200 a.C.
Datazione bene restaurato: A
199 a.C. - 476 d.C.

Descrizione

Il controllo archeologico dei lavori sulla variante dell’autostrada A4 a Bernate Ticino permise, nel 2011, in area adiacente a quella dove nel 2005 si ritrovarono 13 tombe romane databili al I e al III-IV secolo, sono state trovate altre 33 sepolture, non tutte con corredo, tra le quali alcune d’epoca celtica che ampliano notevolmente il quadro dell’utilizzo dell’area sepolcrale e spostano indietro di secoli le sue origini (v. scheda nella sezione Scavi).

Le più antiche tracce di frequentazione sono relative ad un probabile impianto funerario con recinti sacri e con un edificio a pianta semicircolare, forse a cella.

Pertinenti a tale area funeraria erano sette tombe d’epoca celtica, databili al La Tène C1/C2 (tra 250 e 120 a.C.).

Di particolare interesse nella T. 39 è la presenza di una probabile armilla con sezione a D, realizzata in ceramica d’impasto, associata ad un paio di inusuali pinzette di ferro e a fibule di schema medio La Tène, che al momento del ritrovamento erano scarsamente riconoscibili (fig. 1).

Bernate Ticino (MI). Area funeraria celtica e necropoli d’età romana. Restauro dei corredi_1

Fig. 1. Il corredo della T. 39 con armilla fittile, pinzette e fibule (sec. III-II a.C.), al momento del rinvenimento.

Le tombe restanti sono databili all’epoca romana: due del I-II secolo, altre, più numerose, del sec. III-IV e si collegano con la parte di necropoli ritrovata in precedenza.

Lo stato di conservazione dei reperti, soprattutto di quelli metallici, era precario, ma grazie alla sensibile disponibilità di S.A.T.A.P. S.p.A., si è potuto procedere ad un loro sollecito restauro (si tratta di circa 150 reperti) che comprendono: varie tipologie di ceramiche; bronzi (fibbie, armille a testa di serpe, monete); oggetti in vetro (balsamari, vaghi di collana) e ferro (cesoie, pinze, fibule, chiodi da calzatura) (fig. 2).

Bernate Ticino (MI). Area funeraria celtica e necropoli d’età romana. Restauro dei corredi_2

Fig. 2. Il corredo della T. 39, dopo il restauro.

Gli oggetti di ferro, molti dei quali avevano raggiunto un avanzato stato di  degrado presentavano spesso una quasi totale mineralizzazione con conseguente perdita della forma. Sono stati tutti trattati con consolidamento mediante Paraloid B72 al 3% in acetone, poi puliti con microtrapano e microsabbiatrici, incollati ove possibile con Paraloid B72 come primer e resina epossidica bicomponente opportunamente colorata con paste Ciba e lavorate meccanicamente. Il trattamento antiruggine eseguito con prodotto a base fenolica e la consueta protezione finale con Incralac al 3% in acetone.

Si conta di poter esporre i nuovi corredi rinvenuti in occasione delle prossime Giornate Europee del Patrimonio, presso il Museo Civico G. Sutermeister di Legnano che già conserva i reperti dello scavo del 2005.

Laura Simone Zopfi

Bibliografia

  • L. Simone Zopfi, P. Terenzi, Area sepolcrale in uso dall’epoca celtica all’età tardoromana: cenni preliminari sui nuovi scavi presso Cascina Roma a Bernate Ticino (MI) in www.fastionline.org/docs/FOLDER-it-2012-253.pdf.