Aquino (FR). Manufatto marmoreo con segni dello zodiaco

Aquino (FR). Loc. Torre di San Gregorio. Manufatto marmoreo con segni dello zodiaco.
Tipologia bene restaurato
Edilizia - Elementi architettonici - Elementi decorativi e di arredo; Area di materiale mobile - area di frammenti fittili e materiali da costruzione
Regione
Lazio
Provincia
Frosinone
Comune
Aquino
Localizzazione specifica
Torre di San Gregorio
Istituto-Ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio
Tipologia intervento
Restauro
Sponsor
Cosilam
Tipologia finanziamento
Fondi pubblici
Entità finanziamento
Euro 6.000,00
Anno/i campagna/e di restauro
2010
Responsabile di cantiere
Enrico Montanelli
Responsabile scientifico
Giovanna Rita Bellini
Datazione bene restaurato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene restaurato: A

Descrizione

Al momento del rinvenimento il manufatto risultava caratterizzato da una evidente frammentazione estesa principalmente ad una metà dell’oggetto, nonché dalla presenza di cospicue concrezioni che celavano alcuni importanti dettagli riguardanti le tecniche esecutive.

L’intervento di restauro, svolto secondo i criteri classici del restauro di materiali lapidei, ha svelato i particolari delle suddette tecniche esecutive, fondamentali per la comprensione della realizzazione del manufatto.

Già durante la fase di rimozione del terriccio di scavo è stato possibile notare sulla superficie interna del vaso i grossolani segni di percussione tipici dello sbozzo iniziale del blocco lapideo, non rilevabili, invece, sulla superficie esterna, dove, al contrario, sono evidenti dei segni di rifinitura realizzati con scalpelli dentellati.

L’alternanza delle fasi di pulitura superficiale, effettuata con impacchi di carbonato di ammonio e rimozione meccanica mediante bisturi delle concrezioni, ha evidenziato la presenza di altri segni di lavorazione eseguiti con trapano a mano. In questo particolare caso si è notata l’imperizia dell’artigiano nella realizzazione delle zampe del segno del sagittario in quanto una di queste presenta fori passanti. Altro dettaglio rilevante è dato dalla presenza di alcune linee incise che, ad una osservazione più attenta e con l’ausilio di una luce radente, hanno rivelato la presenza di un altro dei segni zodiacali (ariete).

Nella fase di rimontaggio del manufatto si è avuto modo di verificare come nella fascia decorata i diversi segni zodiacali non siano stati realizzati tenendo conto della circonferenza dell’oggetto, in quanto gli stessi risultano essere di dimensioni differenti e posti a distanze diverse l’uno dall’altro, decrescenti rispetto al segno più grande, quello dell’acquario. Queste circostanze hanno reso possibile verificare anche la sequenza realizzativa dei segni, che non sono stati scolpiti seguendo l’ordine zodiacale classico, ma partendo proprio dal segno dell’acquario, fino ad arrivare all’ariete che risulta essere, oltre che il più piccolo per dimensioni, anche l’unico realizzato mediante l’incisione.

Peraltro, facendo sempre riferimento al segno dell’ariete, si è avuto modo di rilevare che l’incisione realizzata si è andata a sovrapporre al segno già ultimato dell’acquario, tanto che dello stesso è presente solo la figura estesa dalla vita in su e manca la restante parte a causa del livellamento apportato per rendere possibile la realizzazione dell’ariete.

A seguito del riassemblaggio del piede, caratterizzato da un foro centrale passante, si è potuto notare che il corpo del manufatto risulta decentrato rispetto al medesimo piede.

Questa circostanza, unita alle cospicue tracce di ferro rilevate all’interno del manufatto, ha reso plausibile l’ipotesi della presenza di un supporto metallico inserito al suo interno, al fine di assicurare al piano d’appoggio il manufatto altrimenti instabile.

Posizionati i frammenti adiacenti il piede, infine, si è evidenziata la presenza di un foro quadrangolare.

Dalle osservazioni sulle pareti interne al foro si è visto che, a differenza di quelle interne al vaso, caratterizzate da un colore arancio prodotto dalla deposizione di ossido di ferro e dal suo conseguente assorbimento, quelle del foro non presentano le medesime caratteristiche, mantenendo il colore superficiale tipico del materiale costitutivo.

Ciò ha indotto a ritenere che il foro quadrangolare avesse la funzione di far defluire l’acqua contenuta all’interno del manufatto, così da mantenere sempre costante il livello di acqua contenuta.

Enrico Montanelli

Bibliografia

  • G.R.Bellini, E Montanelli, S.L.Trigona, Il restauro di un grande recipiente marmoreo con segni dello zodiaco da Aquinum - Un caso di sinergia tra tutela (Soprintendenza) e sviluppo economico (Cosilam) nella Provincia di Frosinone ( Lazio)  in “Restauro: sinergie tra pubblico e privato”, XVII Salone dell’arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali, Ferrara 24-27 marzo 2010, pp. 211-214, consultabile on line sul sito MiBAC: http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1269266761429_ferrara2010.pdf.
  • G.R. BELLINI, Il manufatto marmoreo con zodiaco da Aquinum, in “Villa Adriana - Dialoghi con l’antico”, Catalogo della Mostra, Verona 2011, pp. 35-39.