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Luigi MalnatiGrande Progetto Pompei: il Piano della Conoscenza per la conservazione programmata

Nell'ambito del Grande Progetto Pompei approvato dalla Commissione Europea, la Direzione Generale per le Antichità è stata incaricata, sulla base delle indicazioni a suo tempo fornite dalla Cabina di Regia del Consiglio superiore per i beni culturali, di elaborare il Piano della Conoscenza. E' stato quindi costituito un Gruppo di lavoro, composto da archeologi del MiBAC e coadiuvato da esperti informatici, con lo scopo di individuare le linee guida per la definzione di un "sistema logico" in grado di raccogliere e gestire tutte le conoscenze sull'abitato di Pompei. L'attività di analisi e ricerca ... Visualizza tutto il testo

AVVISO

 Si informa che il centralino del San Michele si è allineato a quello del Collegio Romano. Pertanto per chiamare i nostri uffici è necessario comporre lo 06.6723 + interno.

 Gli interni sono rimasti immutati. Nella pagina contatti sono stati già pubblicati i nuovi numeri.

Direzione Generale per le Antichità

Grande Progetto Pompei - Progetto sistema informativo - allegato tecnico - Immagine ambiente 12, parete EGrande Progetto Pompei: i documenti. 

Il gruppo di lavoro costituito dalla Direzione Generale per le Antichità ha elaborato il Piano della Conoscenza del Grande Progetto Pompei, che mira a definire i criteri e le metodologie più corrette mediante una puntuale raccolta di tutte le informazioni relative ai beni archeologici della città antica, con lo scopo di rendere attuabile la “conservazione programmata”, così come definita dal Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici. Si ossequia così il principio che solo attraverso una compiuta conoscenza del bene in tutte le sue caratteristiche si può ottenere un’azione di conservazione realmente efficace ed economica.

Nell'apposita pagina di questo sito sono disponibili i materiali tecnici elaborati allo scopo.

 


 

Roma, Castel Sant'Angelo: mostra “Capolavori dell’archeologia - Recuperi, Ritrovamenti, Confronti”, dal 20 maggio 2013. Sezione "Dal saccheggio alla conoscenza: un percorso lungo e complesso"

Prata D’Ansidonia (AQ), area di necropoli a Peltuinum 2Nell’ambito della più ampia mostra “Capolavori dell’archeologia - Recuperi, Ritrovamenti, Confronti”, promossa dal Centro Europeo per il Turismo in occasione del ventennale della collaborazione con Carabinieri, Guarda di Finanza e Polizia di Stato, la Direzione Generale per le Antichità ha ritenuto fondamentale dedicare la sezione “Dal saccheggio alla conoscenza: un percorso lungo e complesso” alle problematiche del territorio.

L'intento è di mostrare, insieme alle grandi azioni di recupero di reperti archeologici, l’opera, meno nota, che quotidianamente le Soprintendenze archeologiche svolgono sul territorio per la tutela del patrimonio insieme con le forze dell’ordine. È stata scelta un’area campione: l’Italia medio-adriatica, normalmente estranea ai grandi “clamori” della cronaca “nera” archeologica, proprio per illustrare l’attività archeologica di tutti i giorni e mostrare come la comprensione della storia del territorio possa derivare dalla lettura dei contesti archeologici.

Per ricostruire il divenire archeologico del nostro Paese servono contesti scientificamente analizzabili: anche il più bel reperto, senza le associazioni di scavo (stratigrafiche, di insieme) e senza la provenienza, poco o nulla racconta di sé e della sua storia. Per rendere comprensibile al grande pubblico questo principio sono state operate scelte espositive di particolare significato...Visualizza tutto il testo


Lazio Visualizza tutto il testo

RomArché 2013: logoRoma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: "RomArché", IV Salone dell'Editoria Archeologica, fino al 26 maggio

Entra nel vivo il IV Salone dell’Editoria Archeologica, che approfondisce, attraverso modalità diverse, un tema quanto mai contemporaneo come: “Politica Economia Società”.

Un ponte tra passato e presente che pone al centro dell’indagine le relazioni tra meccaniche di governo, processi economici e sviluppo socio-culturale. 

RomArché 2013 è pensato per un pubblico ampio ed eterogeneo; da studiosi e accademici, ad amanti della storia antica antica, a lettori appassionati, a famiglie e bambini che potranno sperimentare i laboratori didattici aperti ai tutti.


Emilia - Romagna  Visualizza tutto il testo

Castenaso (BO) - MUV - Dalle stele alle spade - logoCastenaso (BO), MUV - Museo della civiltà Villanoviana, inaugurazione del nuovo allestimento: "Dalle stele ai corredi. Le tombe 1, 7, 8 e 9 della necropoli orientalizzante di Marano.

Il MUV – Museo della civiltà Villanoviana prosegue sulla strada intrapresa nel 2009 e presenta l’ampliamento degli spazi espositivi. Si  consente ai visitatori di “vedere” le tombe, i corredi e i rispettivi segnacoli fuori terra (stele in arenaria e calcare) come li vedevano e li progettarono i loro fautori circa 2700 anni fa.

Il nuovo allestimento offre ai visitatori una visione completa sia delle caratteristiche materiali delle sepolture sia degli aspetti culturali che interessano la necropoli nel contesto storico di riferimento. Consente di abbinare ai corredi delle tombe la stele che emergeva in superficie, restituendo un’immagine che induce in chi guarda la sensazione di “vedere” in modo complessivo l’intero sepolcreto con le relative pietre fuori terra, immergendosi nell’atmosfera silente e sacrale dei luoghi che segnano il confine fra la materialità del mondo terreno e l’immaterialità dell’Altrove.
Inoltre, una della nuove vetrine avrà una valenza didattico-divulgativa, illustrando, per alcuni oggetti, le fasi dallo scavo all’esposizione in museo, con la messa in evidenza della fase di restauro.


Abruzzo  Visualizza tutto il testo

Onna_I_Vestini_Grifone rampante, nella parte superiore del cuscino del letto in osso dalla tomba 400 della necropoli di Bazzano - L’Aquila.Onna (AQ), Casa della Cultura: mostra "I Vestini tra L'Aquila e Onna 3000 anni fa", dal 4 maggio 2013.

Ad Onna, 250 reperti di recente scoperta e restaurati per l’occasione vengono per la prima volta presentati al pubblico.

Nel racconto della storia di questo territorio, che si dipana dall’VIII secolo a.C, al recentissimo evento sismico, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo di concerto con la Direzione Generale per le Antichità e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo hanno voluto allestire due delle sale della Casa della Cultura con oggetti che raccontano un periodo glorioso, in un momento in cui prende il via il restauro della Chiesa di san Pietro Apostolo, sempre ad Onna, grazie al generoso contributo del Governo Federale di Germania in seguito al terremoto del 6 aprile 2009.

L’esposizione illustra, nelle sue linee essenziali, 13 corredi tombali dalla necropoli di Bazzano a L’Aquila, specchio della società dei Vestini tra l’VIII ed il I sec. a.C..


Lazio

Segni, tecniche costruttiveSegni (RM), Sala Pio XI, Cattedrale di S. Maria Assunta: presentazione degli atti del convegno "Tecniche costruttive del tardo ellenismo nel Lazio e in Campania", 25 maggio 2013.

Si tenne il 3 dicembre del 2011, sempre a Segni, il convegno "Tecniche costruttive del tardo ellenismo nel Lazio e in Campania", che fu occasione di incontro e confronto fra studiosi per uno stimolante scambio di dati e di approcci, con la presentazione di casi studio in contesti del Lazio centro-meridionale e della Campania, l'illustrazione e la rilettura tematica di siti e di monumenti in un'area geografica che proprio in epoca tardo ellenistica conobbe singolare vitalità edilizia sia in contesti urbani che extra moenia.

Viene dunque ora presentato il volume che raccoglie gli atti del convegno. Dopo la presentazione, la manifestazione si sposterà nell'area archeologica del Ninfeo di Q. Mutius.

 


 

Tivoli, Villa Adriana: mostra "Marguerite Yourcenar. Adriano, l’antichità immaginata", dal 28 marzo al 3 novembre 2013.

Tivoli (RM). Villa Adriana: Veduta del Canopo.Continua a Villa Adriana la mostra interamente dedicata alla scrittrice franco-belga Marguerite Yourcenar, colei che più di tutti ha contribuito a rendere famosa nel mondo la residenza dell’imperatore Adriano a Tivoli con il suo capolavoro “Memorie di Adriano”. La mostra si apre con la biografia e le opere della scrittrice, per poi ripercorrere l’iter creativo del romanzo e mettere a fuoco il profondo lavoro di studio della scrittrice sull’antichità classica esponendo nelle sale dell’Antiquarium sculture (presenti, ad esempio, i ritratti dei personaggi principali, con prestiti eccellenti da vari musei), carteggi, fotografie d’epoca, incisioni.

Inoltre, la mostra prosegue tra le vestigia di Villa Adriana. I luoghi del romanzo e cari alla scrittrice – come il vecchio leccio dove amava sostare durante le sue visite, il Canopo e il Teatro Marittimo – sono indicati da totem che riportano l’immagine storica del sito all’epoca della prima visita della Yourcenar e da fiori a lei cari, a ricordare anche la sua appassionata difesa della natura.

Il percorso espositivo non tralascia gli adattamenti teatrali e in particolare quello di J. Launay, messo in scena in Italia da M. Scaparro con la fortunata interpretazione di Giorgio Albertazzi, e ricorda l’apprezzata traduttrice Lidia Storoni Mazzolani.