slogan_homepage

Nasce la Direzione Generale Archeologia

La riforma del MiBACT, introdotta dal D.P.R. 29 agosto 2014, n. 171, e operativa dal gennaio 2015, ha istituito, tra le altre, la Direzione Generale Archeologia, che raccoglie l’eredità della Direzione Generale per le Antichità, pur nella nuova attribuzione di competenze e nell’articolazione definita dal D.M. 27 novembre 2014.

Anche questo sito si sta adeguando: intanto, alla nuova denominazione e, man mano che saranno rese effettive, anche al previsto disegno delle attività. Le prossime settimane, quindi, vedranno un vero e proprio work in progress, d’altronde già iniziato, con il quale le pagine daranno conto dei cambiamenti in atto.

IN  EVIDENZA

Toscana  Visualizza tutto il testo

Cortona (AR) - Altare terrazza del Tumulo II del SodoCortona (AR), “Due giorni” dedicata ai beni archeologici, 4 e 5 settembre 2015

La Soprintendenza Archeologia della Toscana ripeterà venerdì 4 e sabato 5 settembre la “due giorni” dedicata ai beni archeologici di Cortona, uno dei centri etruschi più importanti della Toscana.

La caratteristica principale della realtà archeologica cortonese è quella di aver costruito e organizzato, nello stesso luogo, l'intera filiera archeologica: scavo, centro di restauro ed esposizione ai visitatori.

Così, sarà possibile visitare, naturalmente, le due tombe principesche del Melone I e II del Sodo; ma anche il Centro di Restauro, situato presso il Melone I del Sodo, dove saranno mostrati gli interventi di ripristino e conservazione attualmente in corso sui reperti in ceramica, bronzo, ferro, avorio e ambra, rinvenuti nella vicina area del Sodo nel decennio scorso. Infine, il pubblico sarà accompagnato nel Museo dell'Accademia Etrusca e della città di Cortona (MAEC) per chiudere questo percorso che accompagna il ritrovamento archeologico fino alla sua collocazione museale.


Lazio  Visualizza tutto il testo

Frosinone, Museo Archeologico Comunale: inaugurazione collezione Vittorio Palermo - logoFrosinone, Museo Archeologico Comunale: inaugurato l'allestimento della collezione numismatica Vittorio Palermo

Un Museo Archeologico Civico che rappresenta un riferimento per il territorio, anche per le molte interazioni didattiche. Una importante collezione numismatica, documentante cinque secoli di storia della monetazione romana, che nessuno poteva vedere perché proprietà privata. E poi, l’incontro tra le due realtà, grazie a una lungimirante intermediazione e alla piena disponibilità dei due soggetti.

Ora, la Collezione Vittorio Palermo, donata dal figlio Michele insieme alla famiglia, è fruibile da tutti al Museo Archeologico Comunale di Frosinone, che colma così un “vuoto” nelle sue raccolte, dove mancava la numismatica romana. Il 20 luglio 2015 segna l’inaugurazione dell’allestimento espositivo in cui è presentata un’accurata selezione delle 250 monete che coprono l’arco di tempo dal I secolo a.C. all’inizio del V secolo d.C.: da Giulio Cesare all’Imperatore Onorio, come recita il sottotitolo dell’evento.


Numismatica  Visualizza tutto il testo

Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 7 - 2015Notiziario del Portale Numismatico dello Stato: pubblicato on line il numero 7 - 2015   

È on line il numero 7 - 2015 del Notiziario del Portale Numismatico dello Stato, “1895 – 2015. Gli aurei del tesoro di Boscoreale e le monete dallo scavo di Porta Stabia (Regiones VIII.7.1-15 e I.1) a Pompei:  due storie di tutela e di conoscenza a confronto”.

Il volume, disponibile in formato pdf e collegato alla sezione Vetrine Virtuali, può essere consultato, sfogliato online e scaricato gratuitamente.

Il Notiziario del Portale Numismatico dello Stato fa parte di una collana editoriale inserita nel sistema Biblioteca Virtuale (Pubblicazioni Ufficiali dello Stato) e promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Archeologia con la realizzazione tecnica dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A..


Campania  Visualizza tutto il testo

Frigento, Palazzo De Leo: mostra “A Frigento racconti del grano nel vento” - immagineFrigento (AV), Palazzo De Leo: mostra "A Frigento racconti del grano nel vento", dall'8 agosto 2015   

L’esposizione ripercorre le tappe fondamentali della storia del centro irpino di Frigento, in posizione dominante sulla valle dell’Ufita, dalle origini attestate già nel Paleolitico. In età sannitica Frigento era probabilmente parte di un “pagus”, un distretto rurale a controllo della valle d’Ansanto, in cui sorgeva il santuario federale degli Irpini dedicato a Mefite, dea della terra e regina degli Inferi; in età romana fu sede di un municipium duovirale, assoggettato a Roma e amministrato da due magistrati, la cui importanza è avvalorata dal passaggio in questa zona della via Appia e da notevoli testimonianze archeologiche. In età imperiale Frigento confluì nei territori della colonia di Aeclanum, dove in età tardo-antica si istituì la diocesi di Quintodecimo, trasferita poi nell’XI sec. nella stessa Frigento.
Il percorso espositivo della mostra, grazie al suggestivo supporto di materiale audiovisivo, si articola sviluppando due grandi tematiche: il grano e la vocazione agricola del territorio e la considerevole quantità di iscrizioni di epoca romana rinvenute nella zona. La narrazione proposta racconta l’archeologia di Frigento ed è un esempio di quanto le Soprintendenze possano fare per contribuire a rafforzare il sentimento di appartenenza delle comunità al territorio.

Veneto  Visualizza tutto il testo

Newsletter Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto - Immagini musei affiancateSoprintendenza Archeologia: la newsletter di agosto 2015

Anche per il mese di agosto è rispettato l'usuale appuntamento con la comunicazione della Soprintendenza Archeologia del Veneto per gli appuntamenti "archeologici" previsti per il mese in corso.

Lombardia Visualizza tutto il testo

Ravenna, Torso fittile di guerriero

Brescia, Museo di Santa Giulia: mostra "Brixia. Roma e le genti del Po. Un incontro di culture. III-I secolo a.C.", dal 9 maggio 2015     

Una vicenda che ha la forza di un’epopea. Superando lo schema tradizionale dello scontro tra Roma e popolazioni locali considerate semibarbare e da integrare nella civiltà classica, la mostra illustra la realtà di un confronto dalle molteplici sfaccettature. Perché questa è una storia che, tra pace e guerra, ha permesso di creare un nuovo modello sociale, modificando e modernizzando un grande territorio. Una trasformazione non solo culturale ma anche fisica, fatta di disboscamenti, bonifiche, messe a coltura di terre fertilissime, e infine creazione di città unite da grandi strade consolari. Un percorso lungo tre secoli, dopo i quali nulla è più stato come prima.

Sullo sfondo della pianura del Po, estesa tra gli Appennini e le Alpi e favorita in antico da una posizione privilegiata e dalla presenza del grande fiume, viene ricostruita la sorprendente fisionomia di un luogo che divenne vero laboratorio d’integrazione tra etnie e culture diverse e cassa di risonanza del confronto fra cultura romana ed ellenismo. Sono esposti quasi 500 reperti provenienti da decine di musei e istituzioni: materiali eccezionali e spesso inediti, distribuiti in 12 sezioni lungo un percorso di 1500 mq.

L’esposizione si prolunga con la visita al parco archeologico di Brescia, il più importante, esteso e conservato della Gallia Cisalpina (cioè del nord Italia). Proprio in occasione di questa mostra, la Brixia che si erge intorno al Capitolium, cuore della moderna città, svela due ulteriori gemme: la Quarta Aula del Tempio Repubblicano, con raffinati affreschi parietali appena restaurati, e il grande Teatro Romano d’età imperiale. In un percorso che va dal Capitolium, ora integralmente visitabile, al Teatro, a Santa Giulia, dove sono conservate le spettacolari Domus dell’Ortaglia insieme a sontuosi mosaici e ai grandi bronzi, tra cui la celebre Vittoria Alata, rinvenuti proprio nell’area archeologica e sacra della città. Sfuggito alle invasioni barbariche per arrivare sino a noi, è un tesoro di statuaria bronzea unico al mondo per qualità e bellezza.

La mostra è arricchita dalle più moderne tecnologie digitali: il percorso espositivo è scandito da quattro multiproiezioni immersive e da un'avveniristica guida audio-video multimediale.