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Nasce la Direzione Generale Archeologia

La riforma del MiBACT, introdotta dal D.P.R. 29 agosto 2014, n. 171, e operativa dal gennaio 2015, ha istituito, tra le altre, la Direzione Generale Archeologia, che raccoglie l’eredità della Direzione Generale per le Antichità, pur nella nuova attribuzione di competenze e nell’articolazione definita dal D.M. 27 novembre 2014.

Anche questo sito si sta adeguando: intanto, alla nuova denominazione e, man mano che saranno rese effettive, anche al previsto disegno delle attività. Le prossime settimane, quindi, vedranno un vero e proprio work in progress, d’altronde già iniziato, con il quale le pagine daranno conto dei cambiamenti in atto.

IN  EVIDENZA

Lazio 

I tempi del rito - mostra: immagineCivita Castellana (VT), Museo Archeologico dell’Agro Falisco, e Mazzano Romano (RM), Museo Civico Archeologico-Virtuale di Narce: mostra I Tempi del Rito. Il Santuario di Monte Li Santi-Le Rote a Narce, dal 14 marzo 2015    Visualizza tutto il testo

Due sedi espositive per documentare la scoperta del santuario di Monte Li Santi - Le Rote nel 1985 con gli scavi effettuati fino al 2004 (Civita Castellana) e le recentissime indagini (2014) che hanno confermato la complessità del rituale sacro e i suoi tempi (Mazzano).

La sezione al Museo Archeologico dell’Agro Falisco si snoda attraverso l’esposizione degli spazi e degli strumenti del sacrificio, i riti della nuzialità, i riti della nascita, i riti di passaggio all’età adulta per finire con la presentazione del “lato oscuro” del rito. I tempi del rito vengono scanditi attraverso gli strumenti del rito stesso, come le statue di bambini in fasce in terracotta o i cippi in tufo con le iscrizioni delle divinità

Al Museo di Narce sono esposti i più antichi riti di fondazione, con statuette votive rinvenute presso altari esterni al tempio, assieme a grandi cerimonie collettive che comportarono l’offerta di 300 maschere di terracotta, talvolta dipinte, alcune teste votive, oltre a più di cento chiavi, funzionali e “votive”, a testimonianza della cerimonia di chiusura e abbandono dell’intero complesso sacro.

   

ARCo - logo convegno e volume Roma, Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, Sala Conferenze: presentazione del volume degli atti del convegno ARCo 2013 "Attualità delle aree archeologiche. Esperienze e proposte”, 6 marzo 2015    Visualizza tutto il testo

Il volume raccoglie gli atti del VII Convegno Nazionale dell'ARCo “Attualità delle aree archeologiche: esperienze e proposte”, svoltosi dal 24 al 26 ottobre 2013 presso la Facoltà di Architettura Roma Tre.

Il Convegno ha posto una riflessione molto ampia e generale sulla conservazione di un patrimonio particolarmente fragile, specchio di quella stratificazione storica che costituisce il palinsesto della stessa struttura urbana e territoriale. Temi che attengono al restauro, alla conservazione, alle metodologie e alle tecniche d'intervento con particolare attenzione alle relazioni col contesto urbano. Nelle grandi città, infatti, gli interventi infrastrutturali pongono importanti sfide e domande sui rapporti tra aree di scavo archeologico e sistemazioni a scala urbana. L'aumento dell'interesse e del numero dei visitatori porta come prima conseguenza la problematica relativa ai criteri di gestione e valorizzazione dei siti d'interesse monumentale, senza sacrificare la tutela e la conservazione degli stessi.

Il confronto tra esperienze nazionali e internazionali, sulla base del codice dei Beni Culturali e delle normative vigenti, affronta il nodo centrale del problema: come proteggere e conservare? Quali i livelli di compatibilità degli interventi? Come intervenire nell'ambito dell'archeologia preventiva e della manutenzione programmata, prima e al di là dell'emergenza?


Molise  Visualizza tutto il testo

Ururi (CB), cratere a campana dagli scavi per il metanodottoCampobasso, Museo Sannitico: mostra "Sono figlio della Terra e del Cielo stellato. Cibo per il corpo, cibo per lo spirito presso i Sanniti", dal 14 febbraio 2015

Presentati, per la prima volta integralmente, i corredi di tre sepolture frentane, rinvenute in un'area in cui finora non erano noti insediamenti di alcun genere.

Tra il ricchissimo corredo, unicum nel panorama archeologico molisano e indice della ricchezza e dell'alto rango dei defunti, in particolare il repertorio vascolare restituisce l'immagine della migliore produzione apula che circolava in tutto il centro-sud della penisola intorno alla fine del IV sec. a.C.: grandi vasi da simposio a figure rosse, contenitori per cibo e cosmetici, forme ceramiche per i riti funerari. Numerosi i contenitori da profumi orientali in vetro giunti, attraverso la Magna Grecia, dalle coste orientali del Mediterraneo. Le scene figurate rimandano a un mondo legato strettamente all'oltretomba e alla vita dopo la morte. Richiami a dottrine misteriche provengono anche dai resti del banchetto funebre. L'analisi carpologica e la caratterizzazione chimica dei residui organici prelevati all'interno dei vasi, hanno permesso d'identificare alcuni cereali, che rimandano al mondo ultraterreno attraverso il mito di Demetra/Kore-Proserpina, e il vino, legato a una vita oltre la morte nell'eterna beatitudine procurata dal dio. La presenza di fave, cibo dei morti per eccellenza, rafforza l'ipotesi di un preciso rituale nel banchetto funebre. Ancora più sorprendente è la scoperta, in una coppa, di uova allo stato frammentario, connesse ai rituali orfici.

La mostra rientra negli eventi programmati dal MiBACT per Expo Milano 2015 - Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, e sottolinea il ruolo che il cibo ha sempre svolto non solo per la sopravvivenza nella vita terrena, ma anche per quella nell'aldilà.


Lazio Visualizza tutto il testo

Iran Arte e CulturaRoma, Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci': mostra "Iran Arte e Cultura. La civiltà dell’Iran attraverso ceramiche, calligrafie, miniature e immagini del passato e del presente", dal 15 marzo

In occasione del 36° anniversario della vittoria della Rivoluzione Islamica l’Istituto Culturale della Repubblica Islamica dell’Iran organizza, in collaborazione con l’Organizzazione della Cultura e delle Relazioni Islamiche, il Museo d’Arte Contemporanea di Teheran, il Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ e la “Casa del Cinema” di Roma, il “mese della cultura iranica” con la presentazione di una grande mostra di arte contemporanea dedicata alla produzione ceramica, alle calligrafie e alle miniature e completata da una serie di fotografie che illustrano il passato ed il presente dell'Altopiano iranico.
 

 

Roma, Pigorini, veduta dello scalone internoRoma, Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”: cerimonia di premiazione Borsa di studio Graffiti “Rolando Fava” - Terza edizione 2014/2015, 7 marzo 2015

Dal 2011 la Graffiti ha istituito una Borsa di Studio intitolata al fotoreporter Rolando Fava che ha dedicato la sua vita all’attività di fotogiornalista. Il concorso rappresenta un’importante occasione per valorizzare i reportage fotografici ispirati alla tematica sociale, per dare maggiore visibilità a questo aspetto della fotografia e per favorire l’emergere di nuovi. La terza edizione si svolgerà sabato 7 marzo 2015 alle ore 16.30 presso la Sala Conferenze del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma ed avrà come unico giurato uno dei più grandi fotografi italiani, il Maestro Gianni Berengo Gardin.


Abruzzo  Visualizza tutto il testo

Quaderni d’Archeologia d’Abruzzo - LogoPresentato il III volume dei “Quaderni di Archeologia d’Abruzzo. Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo"

A Chieti, nell'Auditorium "V. Cianfarani" del Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo - la Civitella, il 26 febbraio 2015 è stato presentato il numero del Notiziario relativo ai lavori del 2011, il cui indice è già disponibile on line a cura dell'editore, contenente gli atti del convegno Iuvanum tra Sangro e Aventino. Ricerca, tutela, valorizzazione di Montenerodomo.

Alla presentazione, i vari oratori hanno messo in luce come questo volume dei Quaderni di Archeologia d'Abruzzo costituisca per molti versi una svolta significativa e testimoni il raggiungimento di un importante traguardo. Se da una parte, infatti, la rivista della Soprintendenza dimostra di aver definitivamente consolidato la sua esistenza, giungendo alla terza annualità dedicata al 2011, tuttavia ciò che merita di essere segnalato è che questo numero è stato licenziato grazie al contributo di tutti i funzionari e al duro lavoro del comitato di redazione.


Umbria  Visualizza tutto il testo

Perugia, Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria, inaugurazione Sala dei bronzi di sala San Mariano: immaginePerugia, Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria: inaugurata la Sala con i bronzi etruschi di San Mariano

Una nuova sala espositiva, allestita con i bronzi etruschi di San Mariano: 275 reperti rinvenuti casualmente nell'aprile del 1812 nel territorio di Corciano e ora esposti integralmente per la prima volta. In seguito a recenti e più approfondite indagini d'archivio è stato inoltre possibile individuare con precisione il luogo di rinvenimento. Il complesso di materiali, in parte smembrato e conservato in vari musei europei, fu interpretato come la sepoltura di un principe etrusco, esaltando la presenza di un sontuoso carro trionfale.

Le approfondite ricognizioni dei reperti, funzionali alla nuova esposizione, non consentono in realtà di stabilire se si trattasse di un'unica sepoltura, o di una tomba di famiglia, o di più tombe, o di un nascondiglio di materiali preziosi, databili tra il 560 e il 500 a.C.

L'allestimento, che si avvale di nuove vetrine appositamente concepite e autoilluminanti consente ora una lettura ottimale del dettaglio dei singoli oggetti, offrendo ai visitatori la possibilità di apprezzare la pregevole qualità dei manufatti, punto d'eccellenza della bronzistica arcaica etrusca. Foto in grandezza naturale degli esemplari posseduti dagli altri musei accompagnano l'esposizione.


Campania Visualizza tutto il testo

Montesarchio (BN). Mostra

Montesarchio (BN), Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino: mostra “Rosso Immaginario. Il Racconto dei vasi di Caudium”, prorogata ulteriormente al 30 settembre 2015    

Grazie all'eccezionale successo e al sostegno del Comune di Montesarchio, la mostra rimarrà aperta almeno sino al 30 settembre 2015.

Dal 9 ottobre la Mostra è approdata su Facebook con una pagina sui cui condividere in tempo reale l’esperienza di visita e conoscere tutte le iniziative programmate dal Museo. E’ inoltre in preparazione il Catalogo, con contributi scientifici sui miti e le storie presenti sui crateri esposti e sui sistemi di allestimento e comunicazione.

La progettualità sul Castello di Montesarchio non si ferma qui: la Soprintendenza, di concerto con il Comune, anche in questo momento di riorganizzazione del Ministero è tuttora attiva per reperire risorse che consentano di realizzare un’installazione permanente che integri l’esposizione già presente. Tale attività rientra in un più ampio progetto di valorizzazione finalizzato a dotare la struttura di spazi per l’accoglienza di studiosi e visitatori, nonché di depositi e laboratori attrezzati per la ricerca e lo studio dei materiali archeologici della Valle Caudina. In particolare, sulla scia di quanto già realizzato nell’ambito dell’Accordo bilaterale Italia-Svizzera per la protezione del patrimonio culturale mobile, si intende potenziare lo studio delle necropoli e dei vasi figurati rinvenuti nell’antica Caudium.

L'approfondimento tematico dedicato alla mostra su questo sito offre schede e immagini.