slogan_homepage

Roma, area archeologica della Via Latina - vedutaIl parco archeologico della Via Latina raddoppia. 500 metri di percorsi con pannelli didattici e nuova illuminazione per i sepolcri ipogei

I visitatori potranno ripercorrere un lungo tratto della via Latina, che per oltre cento metri conserva l’aspetto che aveva nell’età romana, con la pavimentazione integrale in basolati ancora delimitate ai fianchi dalle cosiddette crepidini. “La strada corre fra spettacolari monumenti funebri, come la Tomba dei Pancrazi, con i raffinati e coloratissimi affreschi ipogei, perfettamente conservati e ben restaurati, o la Tomba dei Valeri, con la volta sotterranea interamente decorata da 35 medaglioni in stucco bianco. In questi ambienti abbiamo introdotto nuovi corpi illuminanti che consentono una lettura nitida di pitture e stucchi senza incrementare la temperatura. In questo modo si tiene sotto controllo la proliferazione dei micro-organismi che potrebbero danneggiare le superfici decorate”

Negli ultimi 3 anni la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ha riorganizzato il Parco con i propri fondi ordinari. “Una straordinaria visita, lungo i 500 metri di passeggiata sul III miglio della via Latina si percepisce il respiro di un tragitto praticato per secoli." ...  Visualizza tutto il testo (SSBAR)

IN  EVIDENZA

Emilia-Romagna   Visualizza tutto il testo

Ferrara, Museo Archeologico Nazionale: veduta del cortile di Palazzo Costabili, sede del MuseoFerrara, il Museo Archeologico Nazionale ha compiuto i 79 anni dalla fondazione

Il Museo fu fondato il 20 ottobre 1935, a conclusione delle prime campagne di scavo a Spina, condotte dal 1922 quando la comparsa casuale di terrecotte bronzi durante opere pubbliche di bonifica diede il via alle ricerche archeologiche, che condussero alla riscoperta della città rimasta per secoli sepolta dal fango. Nel 1924 fu istituita la Soprintendenza alle Antichità dell'Emilia e della Romagna, che condusse gli scavi portando alla luce la zona nord della necropoli di Spina.

Per ospitare i materiali rinvenuti fu individuato, a Ferrara, il cinquecentesco Palazzo Costabili.

Nel tempo, il Museo è stato arricchito da successive campagne di scavo, fino alla recente (2011) apertura di quattro nuove sale espositive, che ha concluso di fatto una serie di iniziative di restauro e valorizzazione iniziate negli anni '90. Il ripensamento complessivo dell’allestimento, teso a una migliore e più moderna comunicazione dei contenuti e del complesso architettonico che li ospita e realizzato anche con l’uso di apparati multimediali, ha restituito al Museo un ruolo centrale e un primato; le importanti novità introdotte in materia di strumenti didattici e di uso delle nuove tecnologie della comunicazione avvicinano all’esperienza museale in un modo sempre più coinvolgente, emozionale e completo.

Un convegno ha dunque celebrato il "compleanno" del Museo, preceduto da una conferenza-spettacolo il giorno antecedente.


Lazio - Emilia-Romagna   Visualizza tutto il testo

Mostre Apa, l’etrusco sbarca a Roma. Un progetto, due mostre, un film, una grande tecnologia, dal Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: il Sarcofago degli Sposi (particolare)23 ottobre 2014 a Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, e Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale, Bologna, Palazzo Pepoli, dal 25 ottobre 2014

La mostra nasce da una sorta di gemellaggio tra il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma e Genus Bononiae - Musei nella Città di Bologna, con un progetto scientifico e tecnologico di CINECA. Contemporaneamente all’esposizione romana, Palazzo Pepoli - Museo della Storia di Bologna ospita la mostra Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale.

Le nuove tecnologie sono protagoniste. All’interno del percorso a Villa Giulia un film d’animazione 3D vede la protagonista Ati guidare nelle sale dedicate alla scultura etrusca, col famosissimo Apollo di Veio, e condurre nel cuore del santuario di Portonaccio, fin sul tetto del tempio, abilmente ricostruito grazie al lavoro congiunto di archeologi, tecnici, modellatori e informatici. L’intreccio tra archeologia, scienza e tecnologia applicata è una costante dell’intero progetto e trova un altro momento di eccellenza nella complessa digitalizzazione del Sarcofago degli Sposi, simbolo dell’Etruria e icona del Museo di Villa Giulia. L’immagine olografica a grandezza naturale del Sarcofago, attuata con tecniche diverse grazie all’impegno di cinque gruppi di scienziati coordinati dal CINECA, verrà esposta nella mostra bolognese, in una ambientazione immersiva e interattiva, che coniuga scienza, arte ed effetti spettacolari in un perfetto equilibrio espressivo.

La mostra romana è un viaggio ideale verso Bologna, l’etrusca Felsina, richiamata nell’esposizione da oggetti simbolo della sua cultura, come la Situla della Certosa, un vaso cinerario in bronzo dalle complesse ed emblematiche scene figurate, che raggiungerà Villa Giulia in una versione virtuale. Dalla Situla è nato anche il personaggio di Apa l’etrusco al quale diede voce Lucio Dalla e che rappresenta con la sua buffa immagine l’icona dell’intero progetto.


Lazio e Regno di Giordania   Visualizza tutto il testo

RThe Colours of the Prince. Conservation and Knowledge in Qusayr ‘Amra  - dettagliooma, Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro: conferenza internazionale The Colours of the Prince. Conservation and Knowledge in Qusayr ‘Amra, 22-23 ottobre 2014

L'obiettivo principale della conferenza è di presentare gli eccezionali risultati dell'ultimo progetto di conservazione del monumento. Infatti, una particolare attenzione sarà rivolta al lavoro di conservazione delle pitture murali che ha rivelato aspetti senza precedenti di queste rare rappresentazioni artistiche, come i vibranti colori delle decorazioni e dettagli inaspettati che gettano nuova luce sull'interpretazione dei soggetti e sul committente dei dipinti. I due giorni della conferenza, tuttavia, hanno anche lo scopo di riunire studiosi provenienti da diversi campi di studio e di coinvolgerli in una discussione sulla costruzione e le sue decorazioni.

Il complesso di Qusayr 'Amra, costruito durante il periodo omayyade, nel VIII secolo d.C., presenta un ampio ciclo di dipinti murali, testimonianza unica della prima arte islamica. I dipinti sono straordinari sia per lo stile e le rappresentazioni sia perché sono in gran parte conservati. Dal 2010 il sito, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 1985, è oggetto d'un completo processo di conservazione, attraverso una collaborazione tra il World Monuments Fund, il Dipartimento giordano delle Antichità e l'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Il progetto ha per obiettivi sia l'edificio e le sue caratteristiche decorative sia la gestione del sito e una sua tutela e valorizzazione centrate sulla comunità locale.


Lazio

Roma, Museo Nazionale d'Arte Orientale, mostra "Il peso della leggerezza", dal 5 ottobre 2014    Visualizza tutto il testo

Nobushige Akiyama, opera in kozoNel museo il divario antico/moderno cade positivamente con facilità.

Un’ampia selezione dei lavori di Nobushige Akiyama, alcuni dei quali site specific, viene esposta nelle sale del Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘G. Tucci’, andandosi a integrare in una serie di eventi organizzati negli ultimi anni dal Museo, intorno alla produzione di artisti contemporanei provenienti da Cina, Corea e Giappone, nonché di artisti italiani che si ispirano all'Oriente.

Le opere in mostra, oltre a un evidente valore estetico, ne hanno anche uno culturologico, permettendo al pubblico italiano di conoscere l’affascinante mondo della washi, la tradizionale carta artigianale giapponese. Nel corso della mostra l’artista darà vita ad alcune dimostrazioni, durante le quali si potrà assistere dal vivo alla manifattura della carta, e a workshop in cui gli stessi partecipanti fabbricheranno il proprio foglio di carta.

Nobushige Akiyama è un artista giapponese che, formatosi a Tokyo, ha completato la sua preparazione artistica in Italia, scegliendo Roma come residenza. Negli anni ha sviluppato un grande amore per la carta fatta a mano tipica del suo Paese, in particolare la carta kozo, ottenuta dalla corteccia del gelso con una complessa lavorazione. Questa carta, utilizzata nelle forme più varie e in abbinamento con il legno, la resina, il bronzo e il marmo, è diventata la materia della sua scultura.

 
 

Tivoli (RM), Villa Adriana: mostra "Adriano e la Grecia. Villa Adriana tra classicità ed ellenismo", fino al 2 novembre 2014   Visualizza tutto il testo

Tivoli (RM), Villa Adriana: mostra Prestiti eccezionali concessi dai musei greci, e per la maggior parte mai visti al di fuori dei confini della stessa Grecia, arrivano a Villa Adriana.

La mostra intende raccontare, attraverso le testimonianze archeologiche presenti a Villa Adriana e una selezione di opere provenienti prevalentemente da musei greci, il rapporto fra Adriano e la cultura classica e analizzare quanto della Grecia conosciuta e amata dall’imperatore abbia costituito fonte di ispirazione nella progettazione della villa tiburtina.

L’iniziativa prende spunto dalla coincidenza che vede la Grecia alla Presidenza del Consiglio europeo nel primo semestre e l’Italia nel secondo semestre del 2014: l’imperatore Adriano, in tale ottica, costituisce un perfetto trait d’union tra la cultura dei due Paesi.

L’esposizione è ambientata nell’Antiquarium del Canopo e comprende più di cinquanta opere, tra cui oltre venti provenienti da Atene, Loukou, Maratona, Pireo e Corinto, che creano un inedito gioco di specchi fra le testimonianze presenti in Grecia e le rielaborazioni che Adriano propone di esse nella sua residenza alle porte della capitale.


Campania  Visualizza tutto il testo

Montesarchio (BN). Mostra Montesarchio (BN), Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino: mostra “Rosso Immaginario. Il Racconto dei vasi di Caudium”, prorogata al 31 gennaio 2015

Grazie all'eccezionale successo la mostra rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2015.

E' l’opportunità di potenziare le attività di comunicazione e promozione con diversi interventi già programmati. Dal 9 ottobre, infatti, la Mostra è approdata su Facebook con una pagina sui cui condividere in tempo reale l’esperienza di visita e conoscere tutte le iniziative programmate dal Museo.

E’ inoltre in preparazione il Catalogo, con contributi scientifici sui miti e le storie presenti sui crateri esposti e sui sistemi di allestimento e comunicazione.

La progettualità sul Castello di Montesarchio non si ferma qui: la Soprintendenza, di concerto con il Comune, si sta attivando per reperire risorse che consentano nei prossimi mesi di realizzare un’installazione permanente che integri l’esposizione già presente. Tale attività rientra in un più ampio progetto di valorizzazione finalizzato a dotare la struttura di spazi per l’accoglienza di studiosi e visitatori, nonché di depositi e laboratori attrezzati per la ricerca e lo studio dei materiali archeologici della Valle Caudina. In particolare, sulla scia di quanto già realizzato nell’ambito dell’Accordo bilaterale Italia-Svizzera per la protezione del patrimonio culturale mobile, si intende potenziare lo studio delle necropoli e dei vasi figurati rinvenuti nell’antica Caudium.

L'approfondimento tematico dedicato alla mostra su questo sito offre schede e immagini.


Abruzzo Visualizza tutto il testo

Chieti, Museo Archeologico Nazionale dell'Abruzzo - Villa Frigerj. Mostra Chieti: mostra "Secoli Augustei. Messaggi da Amiternum e dall’Abruzzo antico".
Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo - Villa Frigerj, prorogata al 31 ottobre 2014:
Palazzo de’ Mayo - Spazio Esposizioni Temporanee, fino all'11 gennaio 2015

Ultimi giorni per visitare la mostra a Villa Frigerj.

Un ricco e suggestivo percorso espositivo si snoda, in maniera quasi complementare, nelle due sedi museali. Il linguaggio di quelle immagini e simboli, tipiche del potere fondato da Augusto, ha inciso il paesaggio abruzzese fino a trapelare nel moderno assetto territoriale. È presentato con un cospicuo numero di opere e reperti che provengono per la quasi totalità, e appositamente per questa occasione, dalla Amiternum di epoca imperiale.

Palazzo de’ Mayo vede esposte, per la prima volta dopo il recente restauro, due opere emblematiche dell’assetto culturale e sociale dell’epoca, relative alla celebrazione di personalità eminenti di Amiternum. Un monumento funerario a esedra d'un triumviro augustale, dall’architettura molto complessa, e la statua virile in nudità eroica di un ignoto proprietario di una domus tra le più grandi finora documentate nell’Italia romana. Entrambe le opere sono testimonianza del programma pubblico di autocelebrazione nella società augustea.

A Villa Frigerj, museo che ha avuto assegnato il riconoscimento da TripAdvisor, il nuovo allestimento appositamente realizzato, integrato alle opere già in esposizione, conduce tra reperti che illustrano la ricchezza e il carattere colto di una committenza esigente, capace di trasformare in segni di distinzione oggetti ed elementi della vita quotidiana. La propaganda dell’immagine e l’autocelebrazione pubblica delle gentes locali tornano nelle statue che formano una vera e propria “galleria familiare” e, tra gli altri, nei sontuosi letti in bronzo da monumenti funebri. Non mancano accenni alla vita quotidiana. Il percorso si conclude con l’insegna legionaria che raffigura l’aquila in bronzo, aprendo simbolicamente il cammino della storia della città che ha ereditato le funzioni territoriali di Amiternum: L’Aquila.


Veneto Visualizza tutto il testo

SBA Veneto - logoDiffusa la newsletter della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto per ottobre 2014

Si rinnova per ottobre l'appuntamento con la newsletter della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto: le attività e le notizie riguardanti i cinque Musei Archeologici Nazionali presenti nella regione e i vari siti archeologici sono puntualmente presenti.

Ancora una volta un programma ricco di interesse e di opportunità.