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Nasce la Direzione Generale Archeologia

La riforma del MiBACT, introdotta dal D.P.R. 29 agosto 2014, n. 171, e operativa dal gennaio 2015, ha istituito, tra le altre, la Direzione Generale Archeologia, che raccoglie l’eredità della Direzione Generale per le Antichità, pur nella nuova attribuzione di competenze e nell’articolazione definita dal D.M. 27 novembre 2014.

Anche questo sito si sta adeguando: intanto, alla nuova denominazione e, man mano che saranno rese effettive, anche al previsto disegno delle attività. Le prossime settimane, quindi, vedranno un vero e proprio work in progress, d’altronde già iniziato, con il quale le pagine daranno conto dei cambiamenti in atto.

IN  EVIDENZA

Campania 

Cratere a calice raffigurante il ratto d'Europa, detto Sant'Agata de' Goti (BE), ex cinema Italia: convegno “Archeologia come risorsa: i modelli dalla Campania”, 29 aprile 2015     Visualizza tutto il testo

Una giornata di studio e approfondimento con esponenti del Ministero, delle Soprintendenze campane e rappresentanti delle Istituzioni locali su tematiche legate alla tutela e alla valorizzazione dei siti archeologici della Campania; in particolare saranno affrontati, da parte dei funzionari delle Soprintendenze responsabili dei rispettivi siti, i casi di Pompei, di Velia, del Rione Terra di Pozzuoli  e del Sanno Caudino.

La giornata prenderà il via con la visita alla mostra “L’Oggetto del Desiderio. Europa torna a Sant’Agata”, allestita presso la Chiesa di San Francesco e visitabile fino al 17 maggio prossimo.

 

 

Pontecagnano (SA), Museo Archeologico Nazionale: veduta dell'allestimentoPontecagnano Faiano (SA), riaperto il Museo Archeologico Nazionale “Gli Etruschi di frontiera” con la II Edizione di “Contemporaneamente Museo”, dal 23 aprile 2015       Visualizza tutto il testo

Riapre il Museo, finora chiuso al pubblico per lavori di manutenzione. La Soprintendenza Archeologia della Campania e quella alle Belle Arti e Paesaggio di Salerno ripropongono la formula di sinergia istituzionale che tanto successo ha riscosso nelle precedenti iniziative, dando il via alla II edizione di “Contemporaneamente Museo.” Anche la Facoltà di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno è stata coinvolta. Questa volta l’iniziativa presenterà le opere del ceramista Alessandro Mautone.

Il nucleo centrale della mostra è la rappresentazione della nave dell’eroe Giasone, approdato alle foci del Sele a capo della spedizione degli Argonauti. La nave costituisce la sintesi di un mondo poetico in cui prevalgono forme emerse dalla memoria: rimandano ai traffici che si svolsero sul Mediterraneo, in antico centro simbolico e via di passaggio di tradizioni e linguaggi che lo rendono quasi un asse immaginario intorno al quale ruotano passato e futuro.


Veneto  Visualizza tutto il testo

Altino (VE), nuovo Museo Archeologico NazionaleQuarto d'Altino (VE), nuovo Museo Archeologico Nazionale di Altino: inaugurazione della sezione preromana, 24 aprile 2015 

L’inedito percorso espositivo della sezione preromana del Museo di Altino si snoda al piano terra della nuova sede espositiva, presso l’edificio dell’ex-Risiera, recentemente restaurato.

Numerosi reperti, esposti al pubblico per la prima volta, illustrano gli aspetti più interessanti della vita quotidiana, delle attività produttive, della religione e della ritualità funeraria di Altino preromana, importante città dei Veneti antichi, vivace emporio, tra terraferma e laguna, aperto ai traffici e alle rotte adriatiche.

Visite guidate concluderanno la giornata.

Toscana

Apollo (Kouros), I secolo a.C.-I secolo d.C., Pompei, Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e StabiaFirenze, Palazzo Strozzi: mostra "Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico", dal 14 marzo 2015   Visualizza tutto il testo

Una straordinaria panoramica sulla statuaria bronzea ellenistica dal IV secolo a.C. al I sec. d.C., attraverso il contesto storico, geografico e politico. Una grande mostra realizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e con la National Gallery of Art di Washington, successive sedi dell’esposizione.

Riuniti, per la prima volta a Firenze, alcuni tra i maggiori capolavori del mondo antico, provenienti dai più importanti musei archeologici italiani e internazionali. Statue monumentali di divinità, atleti ed eroi sono affiancate a ritratti di personaggi storici e a sculture di marmo e di pietra, in un percorso che conduce il visitatore alla scoperta delle storie dei ritrovamenti, ponendo i reperti in relazione ai contesti antichi. La particolarità della mostra è dunque quella di contestualizzare le opere investigando e esplorando anche il processo di produzione, di fusione e le tecniche di finitura.

 

 Ercole epitrapeziosFirenze, Museo Archeologico Nazionale: mostra "Piccoli Grandi Bronzi . Capolavori greci, etruschi e romani delle collezioni mediceo-lorenesi", dal 20 marzo Visualizza tutto il testo

La mostra Piccoli Grandi Bronzi proporrà al pubblico parte della straordinaria collezione di statuette bronzee di età ellenistica e romana (incluse alcune etrusche del periodo della romanizzazione dell'Etruria) raccolte nel corso di circa tre secoli dalle dinastie medicea e lorenese e oggi conservate al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Attraverso oltre 170 reperti il visitatore verrà condotto in un percorso artistico, mitologico e iconografico. L’esposizione metterà anche in luce come le dinastie Medici e Lorena raccolsero queste opere preziosissime, consentendo di ripercorrere la storia del collezionismo e del gusto dal Quattrocento al Settecento.

L’esposizione prevede tre sezioni principali (Collezionismo; Varietà tematica; i Contesti) e si articolerà secondo vari temi iconografici. Parallelamente saranno sviluppati i temi dell’uso e della funzione dei bronzetti, saranno chiariti i loro rapporti con la grande scultura, l’importanza che ebbero nella diffusione di culti religiosi, l’interpretazione che delle figurine davano i Medici e i Lorena e gli artisti che presso la loro corte li restauravano, i criteri di selezione in base ai quali i Signori di Firenze collezionarono le pregevoli statuette e le particolari valenze socio-culturali e soprattutto politiche e autorappresentative di cui caricarono alcune figure del mito.

 

Museo Archeologico Nazionale di Firenze - MAF: logoFirenze, Museo Archeologico Nazionale: inaugurata l'area di sosta e approfondimento    Visualizza tutto il testo

Un nuovo spazio museale collega due edifici del MAF: è uno spazio di sosta e approfondimento collocato tra le Collezioni greche e romane e del Museo Egizio e quelle del Museo Etrusco.

La sosta gode d'una vista privilegiata sul Giardino monumentale, in cui sono ricostruite tombe etrusche di varia epoca; l'approfondimento propone temi che aiutano a comprendere meglio il percorso museale complessivo. Dalla definizione di museo archeologico come luogo del racconto di una civiltà, in questo caso l'etrusca, si passa a spunti sul collezionare e sul restaurare. Si prosegue poi col tema della contestualizzazione, nelle declinazioni delle differenti epoche, per finire con una riflessione su alcuni sensi "minori" (udito, gusto, tatto) che completano l'esperienza con una civiltà distante nel tempo. Il Museo inaugura così un percorso multisensoriale che offre un approfondimento conoscitivo non convenzionale, facendo un'esperienza inconsueta - mediante tatto e udito - delle civiltà antiche.

I reperti allestiti offrono esempi concreti degli approfondimenti suggeriti e una tavola cronologica, che si sviluppa per tutti i cento metri dello spazio di esposizione, fornisce una bussola temporale con cui puntualizzare quanto si è già visto nella sede storica del MAF e prepararsi alla visita della nuova, futura sezione.