slogan_homepage

Nasce la Direzione Generale Archeologia

La riforma del MiBACT, introdotta dal D.P.R. 29 agosto 2014, n. 171, e operativa dal gennaio 2015, ha istituito, tra le altre, la Direzione Generale Archeologia, che raccoglie l’eredità della Direzione Generale per le Antichità, pur nella nuova attribuzione di competenze e nell’articolazione definita dal D.M. 27 novembre 2014.

Anche questo sito si sta adeguando: intanto, alla nuova denominazione e, man mano che saranno rese effettive, anche al previsto disegno delle attività. Le prossime settimane, quindi, vedranno un vero e proprio work in progress, d’altronde già iniziato, con il quale le pagine daranno conto dei cambiamenti in atto.

IN  EVIDENZA

Lazio  Visualizza tutto il testo

Roma, Conferenza Studi e scavi sull’Aventino (2003-2015), immagineRoma, American Academy, Lecture Room: conferenza "Studi e Scavi sull'Aventino (2003-2015)", 24 marzo 2015

Legato alle leggendarie origini di Roma. l'Aventino conserva i resti monumentali della primitiva urbanizzazione: dalla cinta muraria serviana alle vie, dalla destinazione sacrale dei luoghi a quella residenziale fino al più recente paesaggio rurale da cui emergono gli antichi insediamenti ecclesiastici.

Dopo una sessione sulla storia e topografia dell'Aventino che propone - dall'epoca arcaica e repubblicana all'età imperiale e tardo antica - una prima sintesi dei più recenti dati scientifici, si presentano i risultati dell'attività di tutela territoriale svolta dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'Area Archeologica di Roma. Altre novità provengono da approfondimenti su alcune tipologie di materiali, da ricerche di archivio, da restauri in corso e dall'applicazione di tecnologie multimediali.

Vi saranno visite speciali ad alcuni siti dell'Aventino il 25 marzo. Durante il convegno saranno fornite maggiori informazioni al riguardo.


Toscana

Apollo (Kouros), I secolo a.C.-I secolo d.C., Pompei, Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e StabiaFirenze, Palazzo Strozzi: mostra "Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico", dal 14 marzo 2015   Visualizza tutto il testo

Una straordinaria panoramica sulla statuaria bronzea ellenistica dal IV secolo a.C. al I sec. d.C., attraverso il contesto storico, geografico e politico. Una grande mostra realizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e con la National Gallery of Art di Washington, successive sedi dell’esposizione.

Riuniti, per la prima volta a Firenze, alcuni tra i maggiori capolavori del mondo antico, provenienti dai più importanti musei archeologici italiani e internazionali. Statue monumentali di divinità, atleti ed eroi sono affiancate a ritratti di personaggi storici e a sculture di marmo e di pietra, in un percorso che conduce il visitatore alla scoperta delle storie dei ritrovamenti, ponendo i reperti in relazione ai contesti antichi. La particolarità della mostra è dunque quella di contestualizzare le opere investigando e esplorando anche il processo di produzione, di fusione e le tecniche di finitura.

 

 

Ercole epitrapeziosFirenze, Museo Archeologico Nazionale: mostra "Piccoli Grandi Bronzi . Capolavori greci, etruschi e romani delle collezioni mediceo-lorenesi", dal 20 marzo Visualizza tutto il testo

La mostra Piccoli Grandi Bronzi proporrà al pubblico parte della straordinaria collezione di statuette bronzee di età ellenistica e romana (incluse alcune etrusche del periodo della romanizzazione dell'Etruria) raccolte nel corso di circa tre secoli dalle dinastie medicea e lorenese e oggi conservate al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Attraverso oltre 170 reperti il visitatore verrà condotto in un percorso artistico, mitologico e iconografico. L’esposizione metterà anche in luce come le dinastie Medici e Lorena raccolsero queste opere preziosissime, consentendo di ripercorrere la storia del collezionismo e del gusto dal Quattrocento al Settecento.

L’esposizione prevede tre sezioni principali (Collezionismo; Varietà tematica; i Contesti) e si articolerà secondo vari temi iconografici. Parallelamente saranno sviluppati i temi dell’uso e della funzione dei bronzetti, saranno chiariti i loro rapporti con la grande scultura, l’importanza che ebbero nella diffusione di culti religiosi, l’interpretazione che delle figurine davano i Medici e i Lorena e gli artisti che presso la loro corte li restauravano, i criteri di selezione in base ai quali i Signori di Firenze collezionarono le pregevoli statuette e le particolari valenze socio-culturali e soprattutto politiche e autorappresentative di cui caricarono alcune figure del mito.


Abruzzo  Visualizza tutto il testo

Civitella del Tronto (TE): Grotta Sant’Angelo, ingresso L'Aquila, Palazzetto dei Nobili: conferenza e mostra fotografica "L'archeologia nelle grotte d'Abruzzo", 26 marzo 2015

Da rifugio, temporaneo, dei cacciatori seminomadi dell’età della pietra a stazioni di sosta lungo i percorsi della transumanza verticale dell’età del Bronzo a luoghi di sepoltura e di culto tra la protostoria e l’età romana; le grotte hanno rivestito diverse valenze nel corso della storia abruzzese.

Soprattutto nel corso della tavola rotonda che seguirà i due interventi programmati si potranno affrontare, oltre ad approfondimenti di carattere archeologico, le possibilità di inserimento, corretto e consapevole, di questi particolari contenitori sotterranei (veri e propri scrigni di conoscenze storiche e ambientali) nei percorsi turistico-culturali dell’Abruzzo, a seguito della rinnovata attenzione che la Soprintendenza Archeologia (secondo la corrente denominazione) ha posto, a partire dagli anni ottanta del secolo scorso, a questo filone di studi.


Lazio 

Gerusalemme (Israele), Porta di DamascoRoma, Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci': conferenza "Francescani in Terra Santa: tra archeologia e raccolte museali", 26 marzo Visualizza tutto il testo 

La responsabilità nei confronti dei Luoghi affidati alla custodia dei Francescani in Terra Santa ha dato forte impulso alla ricerca archeologica. Restauri, ricostruzioni ed iniziative edilizie, nella moderna prospettiva, imponevano infatti l’indagine preliminare storica e archeologica dei siti medesimi. Necessità, questa, che ha a sua volta promosso la nascita di una vera e propria scuola, dotata di un originale cursus studiorum, in cui la teologia e la storia biblica e neotestamentaria affiancano e supportano le più avanzate tecniche archeologiche. Al MNAO Eugenio Alliata, archeologo, professore dello Studium Biblicum Franciscanum e direttore del Museo della Flagellazione in Gerusalemme, illustrerà la dedizione ad una simile procedura che da oltre un secolo si tramette da maestro a discepolo, alimentando interesse e rigore scientifici non disgiunti dall’intima vocazione religiosa. 

 

 

Civita Castellana (VT), Museo Archeologico dell’Agro Falisco, e Mazzano Romano (RM), Museo Civico Archeologico-Virtuale di Narce: mostra I Tempi del Rito. Il Santuario di Monte Li Santi-Le Rote a Narce, dal 14 marzo 2015    Visualizza tutto il testoI tempi del rito - mostra: immagine

Due sedi espositive per documentare la scoperta del santuario di Monte Li Santi - Le Rote nel 1985 con gli scavi effettuati fino al 2004 (Civita Castellana) e le recentissime indagini (2014) che hanno confermato la complessità del rituale sacro e i suoi tempi (Mazzano).

La sezione al Museo Archeologico dell’Agro Falisco si snoda attraverso l’esposizione degli spazi e degli strumenti del sacrificio, i riti della nuzialità, i riti della nascita, i riti di passaggio all’età adulta per finire con la presentazione del “lato oscuro” del rito. I tempi del rito vengono scanditi attraverso gli strumenti del rito stesso, come le statue di bambini in fasce in terracotta o i cippi in tufo con le iscrizioni delle divinità

Al Museo di Narce sono esposti i più antichi riti di fondazione, con statuette votive rinvenute presso altari esterni al tempio, assieme a grandi cerimonie collettive che comportarono l’offerta di 300 maschere di terracotta, talvolta dipinte, alcune teste votive, oltre a più di cento chiavi, funzionali e “votive”, a testimonianza della cerimonia di chiusura e abbandono dell’intero complesso sacro.



Molise  Visualizza tutto il testo

Ururi (CB), cratere a campana dagli scavi per il metanodottoCampobasso, Museo Sannitico: mostra "Sono figlio della Terra e del Cielo stellato. Cibo per il corpo, cibo per lo spirito presso i Sanniti", dal 14 febbraio 2015

Presentati, per la prima volta integralmente, i corredi di tre sepolture frentane, rinvenute in un'area in cui finora non erano noti insediamenti di alcun genere.

Tra il ricchissimo corredo, unicum nel panorama archeologico molisano e indice della ricchezza e dell'alto rango dei defunti, in particolare il repertorio vascolare restituisce l'immagine della migliore produzione apula che circolava in tutto il centro-sud della penisola intorno alla fine del IV sec. a.C.: grandi vasi da simposio a figure rosse, contenitori per cibo e cosmetici, forme ceramiche per i riti funerari. Numerosi i contenitori da profumi orientali in vetro giunti, attraverso la Magna Grecia, dalle coste orientali del Mediterraneo. Le scene figurate rimandano a un mondo legato strettamente all'oltretomba e alla vita dopo la morte. Richiami a dottrine misteriche provengono anche dai resti del banchetto funebre. L'analisi carpologica e la caratterizzazione chimica dei residui organici prelevati all'interno dei vasi, hanno permesso d'identificare alcuni cereali, che rimandano al mondo ultraterreno attraverso il mito di Demetra/Kore-Proserpina, e il vino, legato a una vita oltre la morte nell'eterna beatitudine procurata dal dio. La presenza di fave, cibo dei morti per eccellenza, rafforza l'ipotesi di un preciso rituale nel banchetto funebre. Ancora più sorprendente è la scoperta, in una coppa, di uova allo stato frammentario, connesse ai rituali orfici.

La mostra rientra negli eventi programmati dal MiBACT per Expo Milano 2015 - Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, e sottolinea il ruolo che il cibo ha sempre svolto non solo per la sopravvivenza nella vita terrena, ma anche per quella nell'aldilà.