slogan_homepage

"Liste rosse" dei beni culturali a rischio in Libia e Siria

Emergency Redi List ICOM - logoCome è noto, l’ICOM (International Council of Museums) pubblica le cosiddette “Emergency Red List” (liste rosse) relative ai siti in pericolo nei vari Paesi dove particolari situazioni politiche o di conflitto mettono a rischio il patrimonio culturale. Non si tratta di elenchi aggiornati di oggetti rubati ma di liste che illustrano le categorie di beni culturali mobili protetti dalla legislazione e suscettibili di essere inseriti nel traffico illecito.
La Commissione Europea è impegnata a diffondere presso gli Stati membri le Red List chiedendo la massima collaborazione. Le ultime notifiche riguardano le liste dei beni provenienti dalla Siria e dalla Libia.
Nel raccomandare a tutti gli operatori, a cominciare dagli Uffici preposti alla tutela, la massima attenzione, se ne forniscono qui le copie in lingua inglese (altre lingue disponibili sulla pagina del sito ICOM).
Lista rossa dei beni culturali a rischio in Libia.
Lista rossa dei beni culturali a rischio in Siria
.
Sul database del sito ICOM sono disponibili analoghe liste redatte per altri Paesi e aree del mondo.

IN  EVIDENZA

Lazio   Visualizza tutto il testo

Montalto di Castro (VT), loc.Poggio Mengarelli - Vulci, Tomba periodo Orientalizzante AnticoMontalto di Castro (VT). Una Tomba di Vulci salvata dallo scavo clandestino

L’intervento tempestivo della Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale assieme all’Ente di Parco di Vulci ha permesso in questi giorni di salvare una tomba dagli scavatori clandestini. Un saccheggio evidentemente non andato a buon fine, in località Poggio Mengarelli, area di necropoli importante per le fasi antiche della storia di Vulci: il tentativo ha lasciato una grande fossa di terra smossa con i resti della copertura in frammenti di una tomba.
Lo scavo di recupero ha svelato che non tutto era stato violato, mettendo in luce una tomba a fossa “costruita” con blocchi di tufo locale e diversi materiali del corredo della sepoltura, tra cui un cratere baccellato su alto piede, un’olla, tazze baccellate con decorazione a lamelle metalliche, un anello di argento e molti frammenti di bronzo, immersi in un ricco strato di cenere. Considerate le condizioni di giacitura, lo scavo continuerà in laboratorio, dove, con strumenti accurati, si potrà intervenire sulla conservazione dei reperti metallici e comprendere eventuali azioni del rituale di sepoltura salvati dalla distruzione. Un primo esame indica una datazione all’Orientalizzante Antico (fine dell’VIII e inizio del VII sec. a.C.), epoca importante nella cronologia vulcente poiché nelle sepolture si depongono oggetti di corredo scelti per assecondare una crescente volontà di affermazione sociale.

Lombardia                    Prorogata al 15 febbraio 2016

Ravenna, Torso fittile di guerriero Brescia, Museo di Santa Giulia: mostra "Brixia. Roma e le genti del Po. Un incontro di culture. III-I secolo a.C."      Visualizza tutto il testo

Una vicenda che ha la forza di un’epopea. Superando lo schema tradizionale dello scontro tra Roma e popolazioni locali considerate semibarbare e da integrare nella civiltà classica, la mostra illustra la realtà di un confronto dalle molteplici sfaccettature. Perché questa è una storia che, tra pace e guerra, ha permesso di creare un nuovo modello sociale, modificando e modernizzando un grande territorio. Una trasformazione non solo culturale ma anche fisica, fatta di disboscamenti, bonifiche, messe a coltura di terre fertilissime, e infine creazione di città unite da grandi strade consolari. Un percorso lungo tre secoli, dopo i quali nulla è più stato come prima.

Sullo sfondo della pianura del Po, estesa tra gli Appennini e le Alpi e favorita in antico da una posizione privilegiata e dalla presenza del grande fiume, viene ricostruita la sorprendente fisionomia di un luogo che divenne vero laboratorio d’integrazione tra etnie e culture diverse e cassa di risonanza del confronto fra cultura romana ed ellenismo. Sono esposti quasi 500 reperti provenienti da decine di musei e istituzioni: materiali eccezionali e spesso inediti, distribuiti in 12 sezioni lungo un percorso di 1500 mq.

L’esposizione si prolunga con la visita al parco archeologico di Brescia, il più importante, esteso e conservato della Gallia Cisalpina (cioè del nord Italia). Proprio in occasione di questa mostra, la Brixia che si erge intorno al Capitolium, cuore della moderna città, svela due ulteriori gemme: la Quarta Aula del Tempio Repubblicano, con raffinati affreschi parietali appena restaurati, e il grande Teatro Romano d’età imperiale. In un percorso che va dal Capitolium, ora integralmente visitabile, al Teatro, a Santa Giulia, dove sono conservate le spettacolari Domus dell’Ortaglia insieme a sontuosi mosaici e ai grandi bronzi, tra cui la celebre Vittoria Alata, rinvenuti proprio nell’area archeologica e sacra della città. Sfuggito alle invasioni barbariche per arrivare sino a noi, è un tesoro di statuaria bronzea unico al mondo per qualità e bellezza.

La mostra è arricchita dalle più moderne tecnologie digitali: il percorso espositivo è scandito da quattro multiproiezioni immersive e da un'avveniristica guida audio-video multimediale.


Campania  

Benevento, mostra Benevento, Archivio di Stato: mostra "L'Arco e la Città: storia, segni, disegni, restauri", fino al 31 gennaio 2016       Visualizza tutto il testo

L'occasione delle manifestazioni per il 1900° anno dell’Arco di Traiano, testimonianza tra le più importanti e significative dell’arte romana, ha visto l’Archivio di Stato di Benevento e la Soprintendenza Archeologia della Campania programmare un evento con l’allestimento di una mostra e lo svolgimento di un convegno di studi.

La mostra espone le più importanti stampe che ritraggono il monumento, incise tra il XVII e il XIX secolo, provenienti da due collezioni private, antiche foto, documenti archivistici unici e inediti, cartografici e notarili, a testimoniare come l’Arco sia stato osservato e rappresentato da artisti italiani ed europei, architetti, agrimensori e fotografi, che ne hanno anche evidenziato la singolare lontananza/estraneità dalla città.

Il convegno, tenuto nel giorno d'apertura dell'esposizione, ha inteso aggiornare l’inquadramento architettonico, stilistico e figurativo del monumento alla luce degli studi più recenti, illustrandone anche il rapporto dialettico con la città dal punto di vista topografico e urbanistico. Una specifica sezione è stata dedicata agli interventi di restauro eseguiti in passato e quelli in corso di completamento.

 


 

Tra terra e mare_logoPozzuoli (NA), Rione Terra, mostra "Tra terra e mare. Alle origini del gusto", PROROGATA al 27 marzo 2016     Visualizza tutto il testo

Riapre al pubblico l'area archeologica del Rione Terra a Pozzuoli, visitabile ogni fine settimana (è arrivata la proroga al 27 marzo 2016), grazie ad una spettacolare mostra/itinerario dal titolo “Tra terra e mare. All’origine del gusto”, un progetto a cura della Soprintendenza Archeologia della Campania e realizzato in collaborazione con il Comune di Pozzuoli, con finanziamento dalla Regione Campania. L'itinerario alla riscoperta di Puteoli, attraverso un percorso lungo le antiche strade romane sulle quali si affacciano botteghe, magazzini, laboratori e spazi privati, sarà arricchito di presenze virtuali e dall'uso di tecnologie innovative che faciliteranno la lettura delle complesse stratificazioni e delle tracce lasciate dall’uomo e dal tempo.

L’itinerario della mostra sarà effettuato dalle ore 10 alle 18 ogni 15 minuti, il sabato e la domenica, in gruppi di 15 persone accompagnati da una guida archeologa.
L'ingresso è gratuito ma è necessario prenotarsi, scrivendo a prenotazioni@comune.pozzuoli.na.it.
Tutte le informazioni sul sito www.pozzuoliterramare.it o ai numeri +39 081 19936286 - 19936287 

Expo Milano 2015  Visualizza tutto il testo

Meghiddo, cisterna biblicaSimposio bilaterale di archeologia Italia - Israele, Padiglione Israele 

Italia e Israele detengono un patrimonio archeologico di inestimabile valore storico, culturale e sociale, sul quale poggiano le basi della civiltà occidentale.

Il tema di Expo 2015 è stato l’alimentazione e i suoi corollari, cioè le più moderne tecnologie legate allo sviluppo dell’agricoltura e dell’irrigazione. Cercare nei panorami culturali italiani e israeliani le tracce più antiche di queste tecnologie è stato l’argomento di questo simposio, che ha legato l’archeologia alla modernità e trovato in Expo la cornice ideale per essere ospitato.

Il pomeriggio di mercoledì 7 ottobre è stata illustrata la cooperazione tra il Politecnico di Milano e l’Istituto Shenkar di Tel Aviv al fine di musealizzare l’antica città di San Giovanni d’Acri (Akko), Patrimonio mondiale dell’umanità. Gli esperti italiani e israeliani hanno raccontato in che modo l’agricoltura ha influenzato la formazione di questa cittadella templare e di altri panorami culturali in Italia e in Israele.

La giornata dell’8 ottobre è stata invece dedicata all’acqua, bene indispensabile per qualunque sviluppo agricolo e particolarmente prezioso in una terra arida e desertica come Israele, dove i paesaggi sono impreziositi dalle vestigia degli acquedotti romani diffusi in tutta l’area mediterranea fin dall’epoca di Augusto, da costruzioni, ritrovamenti e reperti presenti in gran quantità ovunque. Tutte queste opere sono sorte per soddisfare l’esigenza dello sfruttamento delle acque a fini agricoli e trovano una naturale evoluzione nelle modernissime tecnologie di irrigazione goccia a goccia, vera eccellenza israeliana.

Il simposio è stato un importante momento di confronto per far conoscere alle nuove generazioni l’immenso patrimonio culturale archeologico di Italia e di Israele, unite dal Mare Mediterraneo, culla comune delle due civiltà e la cui conoscenza è parte integrante dell’identità culturale dei due popoli ed è indispensabile per creare tra di essi dei legami inscindibili.

Gli aspetti e gli esempi da portare sarebbero stati numerosissimi ed è impossibile dare conto di tutte le ricerche in atto. Per questo la Direzione Generale Archeologia, che ha aderito alla proposta di collaborazione dell'Ambasciata d'Israele in Italia, ha scelto di presentare solo alcuni casi di recente approfondimento, anche connessi a iniziative collaterali a Expo, senza poter prescindere da una breve rassegna su quanto è oggetto di studio a Roma stessa.

ITALIA | VIAGGIA NELLA BELLEZZA

#ITALIAVIAGGIANELLABELLEZZA è un richiamo rivolto a tutti coloro che siano desiderosi di scoprire le straordinarie meraviglie del nostro paese. Non solo i grandi poli culturali universalmente noti, ma tutto il patrimonio diffuso nel territorio, i piccoli e grandi tesori nascosti tra le pieghe di un paesaggio sorprendente, tutto da scoprire, che trasformerà ogni turista in un viaggiatore della bellezza.