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Roma, area archeologica della Via Latina - vedutaIl parco archeologico della Via Latina raddoppia. 500 metri di percorsi con pannelli didattici e nuova illuminazione per i sepolcri ipogei

I visitatori potranno ripercorrere un lungo tratto della via Latina, che per oltre cento metri conserva l’aspetto che aveva nell’età romana, con la pavimentazione integrale in basolati ancora delimitate ai fianchi dalle cosiddette crepidini. “La strada corre fra spettacolari monumenti funebri, come la Tomba dei Pancrazi, con i raffinati e coloratissimi affreschi ipogei, perfettamente conservati e ben restaurati, o la Tomba dei Valeri, con la volta sotterranea interamente decorata da 35 medaglioni in stucco bianco. In questi ambienti abbiamo introdotto nuovi corpi illuminanti che consentono una lettura nitida di pitture e stucchi senza incrementare la temperatura. In questo modo si tiene sotto controllo la proliferazione dei micro-organismi che potrebbero danneggiare le superfici decorate”

Negli ultimi 3 anni la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ha riorganizzato il Parco con i propri fondi ordinari. “Una straordinaria visita, lungo i 500 metri di passeggiata sul III miglio della via Latina si percepisce il respiro di un tragitto praticato per secoli." ...  Visualizza tutto il testo (SSBAR)

IN  EVIDENZA

Lazio   Visualizza tutto il testo

Roma, Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico Roma, Museo Nazionale Preistorico Etnografico "L. Pigorini", laboratorio-conferenza Cacciare, mangiare, scaldarsi, abitare. Fabbricazione e utilizzo di strumenti nella preistoria, 30 ottobre 2014

Il Laboratorio pratico di archeologia sperimentale, consigliato a studenti di licei ed istituti tecnici, e la conferenza sull’evoluzione umana hanno lo scopo di raccontare l'evoluzione culturale delle specie umane che hanno popolato l'Europa, attraverso la dimostrazione pratica di come venissero prodotti oggetti di uso quotidiano.

Si eseguiranno esperimenti sulle differenti tecniche che utilizzavano gli uomini della preistoria per realizzare: strumenti ed armi (arco, freccia, coltello, giavellotto di legno, ago con un corno di cervo, falce preistorica), vestiario, abitazioni (capanna paleolitica), fuoco. Il laboratorio-conferenza darà inoltre modo di introdurre e discutere con il pubblico il tema dell'origine e evoluzione dell'uomo, con particolare riguardo al popolamento dell'Europa, partendo dalle importanti scoperte nei siti archeologici della Sierra di Atapuerca, che hanno restituito resti di Homo antecessor, Homo heidelbergensis/neanderthalensis.

L'incontro, organizzato dall'Istituto Cervantes di Roma e dal Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, sarà in lingua spagnola con traduzione in italiano.


Emilia-Romagna  

MUV Castenaso pannelloCastenaso (BO), loc. Villanova, Museo della civiltà Villanoviana, mostra "Gozzadini e la scoperta del Villanoviano", dal 25 ottobre 2014    Visualizza tutto il testo

Tornano a Villanova di Castenaso, dopo più di un secolo, i reperti scoperti alla metà dell’Ottocento da Giovanni Gozzadini tra il 1853 e il 1855 nella sua tenuta di campagna, inizialmente facenti parte del suo museo privato e poi alla morte ceduti al Museo Civico Archeologico di Bologna.

I reperti, tra le prime testimonianze della civiltà villanoviana, saranno in mostra al MUV fino al 2 giugno 2015, insieme a due volumi del 1854 e del 1856, scritti dal Gozzadini e illustrati con le famose tavole di sua moglie Maria Teresa, acquistati dal MUV sul mercato antiquario.

Il percorso della mostra permette al visitatore di ammirare una serie di ceramiche legate sia al rituale funerario sia al banchetto, unitamente ad alcuni reperti metallici riconducibili alla filatura e alla tessitura, all'ornamento personale o alla toeletta, sia maschile che femminile.

 

 

Ferrara, Museo Archeologico Nazionale: veduta del cortile di Palazzo Costabili, sede del MuseoFerrara, il Museo Archeologico Nazionale ha compiuto i 79 anni dalla fondazione    Visualizza tutto il testo


Il Museo fu fondato il 20 ottobre 1935, a conclusione delle prime campagne di scavo a Spina, condotte dal 1922 quando la comparsa casuale di terrecotte bronzi durante opere pubbliche di bonifica diede il via alle ricerche archeologiche, che condussero alla riscoperta della città rimasta per secoli sepolta dal fango. Nel 1924 fu istituita la Soprintendenza alle Antichità dell'Emilia e della Romagna, che condusse gli scavi portando alla luce la zona nord della necropoli di Spina.

Per ospitare i materiali rinvenuti fu individuato, a Ferrara, il cinquecentesco Palazzo Costabili.

Nel tempo, il Museo è stato arricchito da successive campagne di scavo, fino alla recente (2011) apertura di quattro nuove sale espositive, che ha concluso di fatto una serie di iniziative di restauro e valorizzazione iniziate negli anni '90. Il ripensamento complessivo dell’allestimento, teso a una migliore e più moderna comunicazione dei contenuti e del complesso architettonico che li ospita e realizzato anche con l’uso di apparati multimediali, ha restituito al Museo un ruolo centrale e un primato; le importanti novità introdotte in materia di strumenti didattici e di uso delle nuove tecnologie della comunicazione avvicinano all’esperienza museale in un modo sempre più coinvolgente, emozionale e completo.

Un convegno ha dunque celebrato il "compleanno" del Museo, preceduto da una conferenza-spettacolo il giorno antecedente.


Lazio - Emilia-Romagna   Visualizza tutto il testo

Mostre Apa, l’etrusco sbarca a Roma. Un progetto, due mostre, un film, una grande tecnologia, dal Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: il Sarcofago degli Sposi (particolare)23 ottobre 2014 a Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, e Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale, Bologna, Palazzo Pepoli, dal 25 ottobre 2014

La mostra nasce da una sorta di gemellaggio tra il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma e Genus Bononiae - Musei nella Città di Bologna, con un progetto scientifico e tecnologico di CINECA. Contemporaneamente all’esposizione romana, Palazzo Pepoli - Museo della Storia di Bologna ospita la mostra Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale.

Le nuove tecnologie sono protagoniste. All’interno del percorso a Villa Giulia un film d’animazione 3D vede la protagonista Ati guidare nelle sale dedicate alla scultura etrusca, col famosissimo Apollo di Veio, e condurre nel cuore del santuario di Portonaccio, fin sul tetto del tempio, abilmente ricostruito grazie al lavoro congiunto di archeologi, tecnici, modellatori e informatici. L’intreccio tra archeologia, scienza e tecnologia applicata è una costante dell’intero progetto e trova un altro momento di eccellenza nella complessa digitalizzazione del Sarcofago degli Sposi, simbolo dell’Etruria e icona del Museo di Villa Giulia. L’immagine olografica a grandezza naturale del Sarcofago, attuata con tecniche diverse grazie all’impegno di cinque gruppi di scienziati coordinati dal CINECA, verrà esposta nella mostra bolognese, in una ambientazione immersiva e interattiva, che coniuga scienza, arte ed effetti spettacolari in un perfetto equilibrio espressivo.

La mostra romana è un viaggio ideale verso Bologna, l’etrusca Felsina, richiamata nell’esposizione da oggetti simbolo della sua cultura, come la Situla della Certosa, un vaso cinerario in bronzo dalle complesse ed emblematiche scene figurate, che raggiungerà Villa Giulia in una versione virtuale. Dalla Situla è nato anche il personaggio di Apa l’etrusco al quale diede voce Lucio Dalla e che rappresenta con la sua buffa immagine l’icona dell’intero progetto.


Campania  Visualizza tutto il testo

Montesarchio (BN). Mostra Montesarchio (BN), Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino: mostra “Rosso Immaginario. Il Racconto dei vasi di Caudium”, prorogata al 31 gennaio 2015

Grazie all'eccezionale successo la mostra rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2015.

E' l’opportunità di potenziare le attività di comunicazione e promozione con diversi interventi già programmati. Dal 9 ottobre, infatti, la Mostra è approdata su Facebook con una pagina sui cui condividere in tempo reale l’esperienza di visita e conoscere tutte le iniziative programmate dal Museo.

E’ inoltre in preparazione il Catalogo, con contributi scientifici sui miti e le storie presenti sui crateri esposti e sui sistemi di allestimento e comunicazione.

La progettualità sul Castello di Montesarchio non si ferma qui: la Soprintendenza, di concerto con il Comune, si sta attivando per reperire risorse che consentano nei prossimi mesi di realizzare un’installazione permanente che integri l’esposizione già presente. Tale attività rientra in un più ampio progetto di valorizzazione finalizzato a dotare la struttura di spazi per l’accoglienza di studiosi e visitatori, nonché di depositi e laboratori attrezzati per la ricerca e lo studio dei materiali archeologici della Valle Caudina. In particolare, sulla scia di quanto già realizzato nell’ambito dell’Accordo bilaterale Italia-Svizzera per la protezione del patrimonio culturale mobile, si intende potenziare lo studio delle necropoli e dei vasi figurati rinvenuti nell’antica Caudium.

L'approfondimento tematico dedicato alla mostra su questo sito offre schede e immagini.


Abruzzo Visualizza tutto il testo

Chieti, Museo Archeologico Nazionale dell'Abruzzo - Villa Frigerj. Mostra Chieti: mostra "Secoli Augustei. Messaggi da Amiternum e dall’Abruzzo antico".
Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo - Villa Frigerj, prorogata al 31 ottobre 2014:
Palazzo de’ Mayo - Spazio Esposizioni Temporanee, fino all'11 gennaio 2015

Ultimi giorni per visitare la mostra a Villa Frigerj.

Un ricco e suggestivo percorso espositivo si snoda, in maniera quasi complementare, nelle due sedi museali. Il linguaggio di quelle immagini e simboli, tipiche del potere fondato da Augusto, ha inciso il paesaggio abruzzese fino a trapelare nel moderno assetto territoriale. È presentato con un cospicuo numero di opere e reperti che provengono per la quasi totalità, e appositamente per questa occasione, dalla Amiternum di epoca imperiale.

Palazzo de’ Mayo vede esposte, per la prima volta dopo il recente restauro, due opere emblematiche dell’assetto culturale e sociale dell’epoca, relative alla celebrazione di personalità eminenti di Amiternum. Un monumento funerario a esedra d'un triumviro augustale, dall’architettura molto complessa, e la statua virile in nudità eroica di un ignoto proprietario di una domus tra le più grandi finora documentate nell’Italia romana. Entrambe le opere sono testimonianza del programma pubblico di autocelebrazione nella società augustea.

A Villa Frigerj, museo che ha avuto assegnato il riconoscimento da TripAdvisor, il nuovo allestimento appositamente realizzato, integrato alle opere già in esposizione, conduce tra reperti che illustrano la ricchezza e il carattere colto di una committenza esigente, capace di trasformare in segni di distinzione oggetti ed elementi della vita quotidiana. La propaganda dell’immagine e l’autocelebrazione pubblica delle gentes locali tornano nelle statue che formano una vera e propria “galleria familiare” e, tra gli altri, nei sontuosi letti in bronzo da monumenti funebri. Non mancano accenni alla vita quotidiana. Il percorso si conclude con l’insegna legionaria che raffigura l’aquila in bronzo, aprendo simbolicamente il cammino della storia della città che ha ereditato le funzioni territoriali di Amiternum: L’Aquila.


Veneto Visualizza tutto il testo

SBA Veneto - logoDiffusa la newsletter della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto per ottobre 2014

Si rinnova per ottobre l'appuntamento con la newsletter della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto: le attività e le notizie riguardanti i cinque Musei Archeologici Nazionali presenti nella regione e i vari siti archeologici sono puntualmente presenti.

Ancora una volta un programma ricco di interesse e di opportunità.